«Torrione, strade trappola» Tanti ostacoli per i disabili

Il racconto dell’attivista Prosperococco (coordinamento delle associazioni) Solidarietà da Ferrante (Carrozzine determinate). Il Comune vara un piano
L’AQUILA. Cronaca di una domenica a spasso lungo un “percorso di guerra” al Torrione. Massimo Prosperococco, attivista dei diritti civili e presidente del coordinamento delle associazioni dei disabili dell’Aquila, ha attraversato in carrozzina le strade del quartiere a ridosso del centro storico. Ne viene fuori un quadro desolante. Se il consiglio comunale ha varato da pochi giorni il piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche, la realtà dice che la strada da fare è ancora molta. A Prosperococco arriva l’incoraggiamento di Claudio Ferrante, animatore dell’associazione Carrozzine Determinate, che rilancia l’azione dopo la pubblica denuncia.
il racconto
«Erano settimane che attendevo una giornata di tempo buono per uscire di casa senza utilizzare l’auto, ma utilizzando la mia carrozzina “elettrica”, in autonomia e in libertà», scrive Prosperococco. «L’occasione si è presentata per andare da casa mia, dalla zona Est dell’Aquila sopra Carrefour verso il Torrione, per fare la spesa, passare in farmacia e infine partecipare a un incontro pubblico. Dovevo capirlo subito che la cosa non sarebbe stata facile, quando, subito nel tratto sotto casa, ho dovuto scegliere se finire in mezzo ai rovi, sbattere a un palo o lanciarmi dallo scalino, cadendo rovinosamente a terra. È stato un lungo e faticoso percorso di guerra. Dove esistevano marciapiedi erano inutilizzabili, invasi da rovi, arbusti e immondizia, senza uno scivolo, oppure scivolo in ingresso e senza scivolo in uscita, oppure troppo stretti per una sedia, pieni di buche o occupati da tavolinetti nell’unico punto percorribile. Dove esistevano gli attraversamenti pedonali erano con strisce trasparenti, in pratica un vago ricordo di quello che furono e comunque strisce che finivano contro scalini. Unica scelta possibile è stata passare sulla carreggiata con le auto che mi sfrecciavano a destra e sinistra e a ogni curva facevo una preghiera, affinché qualcuno me la mandasse buona evitando che un auto non mi prendesse in pieno petto. Questo è il Torrione, un quartiere centrale con servizi e negozi, dove abitano tante persone anziane e tante giovani coppie con bambini nei passeggini. Questo si chiama abbandono dei quartieri e mancanza di rispetto verso i cittadini tutti. Se malauguratamente un giorno dovesse accadere un incidente a un pedone a un disabile, la responsabilità morale di questa situazione per me è chiara».
la solidarietà
«Bravissimo Massimo Prosperococco nel denunciare costantemente discriminazioni e violazioni dei diritti umani», scrive Claudio Ferrante. «Quello che vediamo è gravissimo: l’associazione Carrozzine Determinate è pronta a intervenire. Grazie ancora anche per la forza e il coraggio. Non dobbiamo sperare di avere una città migliore: lo dobbiamo pretendere proprio come fai tu! Grazie per quello che fai».

