Torto: «Governo confuso sul Superbonus»

11 Marzo 2023

La deputata del Movimento 5 Stelle: «Mentre si annuncia la proroga, si boccia lo sblocco del credito»

L’AQUILA. «Il governo è in confusione totale sul Superbonus nelle aree terremotate». È della deputata del Movimento 5 Stelle Daniela Torto l’attacco all’esecutivo Meloni e agli esponenti abruzzesi di Fratelli d’Italia.
«Qualche giorno fa ho presentato una proposta normativa per sbloccare i crediti nelle zone terremotate ed è stata bocciata dal governo. Solo qualche giorno dopo, però, il senatore Guido Liris annuncia che il Superbonus rimarrà attivo nelle aree terremotate fino al 2025, sottolineando il grande lavoro svolto. Ma quale lavoro? E soprattutto lavoro di chi?», scrive Torto, continuando: «Nel frattempo resta in piedi la mia richiesta di sblocco dei crediti almeno nelle aree terremotate e vedremo se stavolta la approveranno in sede di votazione del decreto Superbonus».
Quindi l’affondo della deputata: «La verità è che questa maggioranza sta facendo un disastro dietro l’altro. Sono in confusione totale e si contraddicono: mentre Giorgia Meloni vuole cancellare con una passata di gomma il Superbonus e blocca la circolazione dei crediti fiscali per tutti, il senatore abruzzese Liris, già assessore al bilancio della regione Abruzzo, esulta per aver esteso la misura fino al 2025 in tutte le aree terremotate. Dopo la votazione degli emendamenti al decreto cessioni in commissione finanze vedremo se questo governo di destra-centro approverà la mia richiesta o se, per questioni ideologiche, se ne inventeranno un’altra delle loro».
Di tutt’altro tenore, ovviamente, la presa posizione del capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale dell’Aquila Leonardo Scimia: «Il mantenimento del Superbonus per i Crateri Sisma è una vittoria del centrodestra e della città intera».
Il consigliere entra nel dettaglio: «Dopo giorni di duro lavoro, sintetizzati anche al tavolo proposto e organizzato dal collega Livio Vittorini, troviamo oggi conferma che il Superbonus per L’Aquila e il cratere del sisma 2016 si manterrà. Una battaglia presa di petto da tutta la classe dirigente, con la consapevolezza dell’importanza di questo strumento che permetterà di portare a termine la ricostruzione privata lì dove il contributo Sisma non risulti sufficiente. Un lavoro che ha visto impegnata tutta la filiera politica di Fratelli d’Italia e del centrodestra, iniziando dal Comune dell’Aquila, con l’approvazione del mio ordine del giorno, in cui si chiedeva di non applicare il blocco delle cessioni anche nelle aree del terremoto». (l.t.)