Sulmona

«Torturato in carcere e lasciato senza viveri»: parla il 14enne condannato per violenza sessuale

1 Giugno 2026

È il 14enne residente in Valle Peligna a confermare le accuse alla polizia giudiziaria della procura della Repubblica di Roma: nei giorni scorsi è stato sentito come persona informata dei fatti nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte torture nel carcere minorile di Casal del Marmo

SULMONA. «Mi hanno picchiato quattro volte in meno di un mese e mi hanno lasciato senza viveri e senza vestiti». È il 14enne residente in Valle Peligna a confermare le accuse alla polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Roma. Il giovanissimo, nei giorni scorsi, è stato infatti sentito come persona informata dei fatti nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte torture nel carcere minorile di Casal del Marmo.

Il fascicolo aperto dai magistrati romani vede indagati quattro agenti di polizia penitenziaria accusati di omissioni di atti d’ufficio e lesioni personali in concorso.

Tra le persone offese figura anche il 17enne residente in Valle Peligna che aveva denunciato di essere stato a sua volta percosso e minacciato quasi tutti i giorni da un gruppo di detenuti.

Così come aveva fatto prima di lui il 14enne che si trovava nello stesso carcere e che aveva presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Sulmona.

I due sono stati condannati per violenza sessuale aggravata in concorso nei mesi scorsi per aver abusato e ricattato una dodicenne di Sulmona.

I diciannove detenuti, lo scorso 4 maggio, erano stati sentiti nell’incidente probatorio che il gip del tribunale capitolino aveva fissato per cristallizzare le accuse. L’inchiesta si è poi allargata. Prima di chiudere le indagini preliminari in magistrati stanno interrogando anche gli altri detenuti che non sono finiti nell’elenco di persone offese ma che comunque sono testimoni delle presunte torture.

A descrivere il clima di Casal del Marmo, in presenza degli educatori della comunità dove si trova collocato, è stato il 14enne. «Abbiamo tutti subìto violenza. Io sono stato picchiato quattro volte, mi hanno rotto un dente e mi hanno lasciato senza vestiti», ha riferito il 14enne agli inquirenti andando quindi a rafforzare quanto dichiarato dal 17enne. Secondo la Procura gli agenti penitenziari indagati non avrebbero assicurato adeguata vigilanza per evitare torture e soprusi tra i detenuti. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA