SULMONA
Le gare a tutta velocità si spostano da un quartiere a un altro del capoluogo peligno, ma scatta la controffensiva delle forze dell’ordine. Gli agenti della polizia locale, coordinati dal comandante-dirigente Domenico Giannetta, hanno sanzionato venti automobilisti che nelle ultime settimane hanno parcheggiato le minicar nei pressi del ponte Capograssi, all’intersezione con via Pansa. Si tratta di giovanissimi studenti delle scuole superiore che si sono visti sanzionati di 42 euro. Le piccole vetture erano parcheggiate negli stalli riservati alle moto.
Lo stesso è avvenuto in piazza Carlo Tresca, il “circuito” dei piccoli piloti che per mesi e mesi è stato teatro di polemiche e proteste da parte dei residenti.
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Anche qui sono state elevate contravvenzioni per la sosta selvaggia. «Abbiamo prolungato alcuni servizi fino alle 22 proprio per tenere sotto controllo alcuni fenomeni e passare alla fase repressione. Oltre non possiamo fare» spiegano dalla polizia locale coordinata. Tuttavia il fenomeno, che sembra essersi allentato nel centro storico, si è spostato in periferia e in particolare nel quartiere di via San Polo.
Da alcuni giorni infatti – denunciano gli abitanti della zona – le minicar si radunano in gruppo intorno alle 22.30-23 per poi sfrecciare a tutta velocità con il rischio di provocare o incappare in incidenti stradali.
Un’abitudine, quelle delle gare in minicar, che era finita nel mirino della Procura della Repubblica di Sulmona.
Nei mesi scorsi i residenti del centro storico avevano presentato un esposto che aveva portato al rafforzamento dei controlli, anche attraverso un servizio di pattugliamento permanente nell’area di piazza Tresca.
Ora la speranza è che il fenomeno non si ripeta con la stessa intensità anche in via San Polo.
«Mi sembra di vivere un incubo: mi sono trasferita dal centro storico in via San Polo e trovo la stessa situazione», insorge una donna. Nei giorni scorsi l’associazione Dialoghi in Corso ha presentato la carta etica del centro cittadino concepita proprio allo scopo di innalzarne i livelli di vivibilità per tutti. Tra i dieci articoli è prevista un’apposita sezione che riguarda la responsabilità collettiva nella cura degli spazi e dei luoghi di interesse pubblico con un rischiamo al rispetto delle regole, del buon vivere comune e del riposo. Intanto gli autisti delle minicar chiedono pari trattamento anche per le vetture di grossa cilindrata che negli stessi quartieri, soprattutto sul ponte Capograssi, occupano gli stalli riservati alle moto e che spesso non finiscono nel mirino dei residenti e della polizia locale.
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