Tra i bonifici di Berlusconi i 200mila euro all’Aquila rugby
L’AQUILA. Ci sono anche i 200mila euro sborsati a ottobre 2010 «a titolo personale» da Silvio Berlusconi per salvare L’Aquila rugby e garantirne l’iscrizione al campionato tra le liberalità di cui si...
L’AQUILA. Ci sono anche i 200mila euro sborsati a ottobre 2010 «a titolo personale» da Silvio Berlusconi per salvare L’Aquila rugby e garantirne l’iscrizione al campionato tra le liberalità di cui si sta parlando a Milano nel processo Ruby ter. La cifra più importante (3 milioni) fu versata da Berlusconi nel 2008 all'infermiera che si prese cura della madre dell’ex premier, morta a febbraio di quell’anno. I conti del Cavaliere vengono passati al setaccio, per il periodo tra il gennaio 2006 e il dicembre 2016. Le cifre sono contenute nelle analisi effettuate dal consulente della difesa dell’ex presidente del Consiglio, il professore e commercialista Andrea Perini, sentito come teste nel processo sul caso Ruby ter. Una consulenza fatta di tabelle e grafici illustrati in aula per mostrare, come spiegato dal consulente che ha risposto alle domande dell’avvocato Federico Cecconi, il «quadro di generale generosità» dell’ex premier. E dunque Perini ha evidenziato che Berlusconi, in quegli undici anni, non solo ha versato come «liberalità» circa 4,1 milioni alle ragazze che hanno preso parte alle serate di Arcore e ora sono imputate nel Ruby ter, ma anche circa 8,8 milioni «a soggetti terzi», ossia altre persone, come «un milione di euro» che è andato al conduttore tv Marco Columbro. O i «30mila euro bonificati» ad Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso nel '79 dai “Pac” di Cesare Battisti. E ancora, sempre in quegli 11 anni, l’ex premier ha regalato anche circa 5,5 milioni ad «associazioni, enti, organismi politici, religiosi». Il consulente ha anche chiarito che i conti personali del leader di FI, e in particolare uno, hanno registrato movimenti in entrata, sempre tra il 2006 e il 2016, per un «ordine di grandezza di 2,5 miliardi, entrate che gli vengono da varie società e holding».
I fondi assegnati all’Aquila rugby nel post-terremoto furono annunciati dall’allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, durante un incontro per la presentazione di alcuni dati relativi alla ricostruzione. «Per il momento», fu detto all’epoca, «i 200mila euro consentiranno di andare avanti, nel frattempo si cercherà una cordata in grado di garantire la tranquillità economica anche per i prossimi campionati».

