Traffico caos e allagamenti, Sassa in rivolta

Comitato denuncia i mancati interventi dell’amministrazione sulla viabilità della frazione
L’AQUILA. Il comitato «Non ne possiamo più» di Sassa, attraverso una nota di Claudio Robimarga, Sergio Scrocco, Luciano Sciomenta e Giuseppe Galgani, denuncia l’abbandono della frazione. «Siamo una comunità umana abbandonata e inascoltata a 9 km dall’Aquila. Chiacchiere quando si avvicinano le elezioni e poi...l’arroganza del silenzio, del fregarsene. A Sassa per il traffico pesante (betoniere, autotreni) non c’è più un balcone integro. Alcuni sono demoliti, altri lesionati, altri ancora puntellati. Abbiamo implorato di mettere un segnale stradale che ne vietasse il passaggio. C’era un segnale, a 2 km dal borgo, che nessuno rispettava. Recitava che era “sconsigliabile il passaggio di mezzi pesanti”. Non solo non hanno disposto il divieto, come chiedevamo, ma hanno anche tolto il cartello che...consigliava. Ci sono stati servizi televisivi, blocchi stradali degli abitanti, raccolta di firme, articoli sui giornali, incontri con le autorità. Risultato? Il nulla. I “sinceri democratici” della gente se ne fregano. Gli abitanti di Sassa continuano a essere colpiti dalle auto che transitano a velocità non consentita e che cercano di passare in due, dove nella stretta via provinciale che attraversa l’abitato, ce ne può passare solo una. Quello, poi, che di giorno è completamente fuori regola (con ingorghi spaventosi in certe fasce orarie e tanto smog) di notte diventa un traffico ad alta velocità che, considerando lo stato di ubriachezza di alcuni conducenti, provoca sbandamenti con auto che finiscono contro i muri delle case».
«Nel tempo sono state tranciate tubature del metano (l’ultima volta lunedì 22 settembre con l’intervento di otto carabinieri e una squadra di vigili del fuoco), lesionati muri. È successo qualcosa per eliminare questo pericoloso caos? Nulla. Quasi un anno fa ci fu l’iniziativa “il Comune esce fuori dal Comune” e per tre ore un presidio dei vigili si posizionò al Map di fronte la caserma dei carabinieri. Lo scopo era quello di raccogliere informazioni e sentire le richieste dei cittadini. I nostri disagi furono manifestati al tenente Simona Ventura che aveva la responsabilità di quel presidio. Il tenente riempì una scheda e disse che stavano arrivando alcuni autovelox e la nostra situazione poteva migliorare. Di tempo ne è passato. Non è stato fatto niente». Segnalato anche il problema degli allagamenti, oltre all’annosa questione della variante.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

