Traffico di droga, arrestato il 59enne Dante

È stato condannato a sei anni, era stato fermato con 9 chili di cocaina all’aeroporto di Barcellona
AVEZZANO. Era stato bloccato all’aeroporto di Barcellona perché trovato in possesso di un ingente carico di droga, circa nove chili di cocaina. Per tale motivo era finito in carcere. Dopo la sentenza definitiva era tornato in Italia, ma doveva scontare ancora il resto della pena, circa la metà. È stato quindi rintracciato dagli agenti del commissariato di Avezzano. Per Giovanni Dante, 59 anni, di Avezzano, è scattato quindi l’arresto. Le ricerche del marsicano erano state diramate in ambito internazionale dal Servizio cooperazione internazionale della direzione centrale della polizia criminale. Gli agenti della squadra anticrimine del commissariato di Avezzano, coadiuvati da un equipaggio del reparto volanti, ha individuato la posizione del 59enne che pare si trovasse ad Avezzano, sua città di origine, già da diverso tempo. È stato così catturato e arrestato visto che era destinatario di un mandato di cattura europeo, emesso su richiesta delle autorità giudiziarie spagnole.
Il provvedimento eseguito è scaturito a seguito di una sentenza definitiva di condanna a sei anni di reclusione. L’uomo era stato riconosciuto colpevole di traffico di sostanze stupefacenti. Era, infatti, stato bloccato dalla polizia di frontiera spagnola dopo un controllo eseguito all’aeroporto di Barcellona. In quella occasione, nel corso della perquisizione, furono rinvenuti nel suo bagaglio alcuni panetti di cocaina. La droga sequestrata era in quantità ingente. Aveva infatti un peso complessivo di quasi nove chili. L’uomo inizialmente era stato arrestato, ma poi era stato rimesso in libertà al termine di un periodo di custodia cautelare di circa tre anni. Successivamente l’avezzanese aveva fatto perdere le sue tracce tanto che le autorità spagnole, per procedere all’esecuzione della sentenza affinché potesse scontare il resto della pena, sono state costrette a richiedere un mandato di arresto europeo.
Al termine delle procedure e della successiva convalida dell’arresto, l’autorità giudiziaria ha disposto per lui la misura degli arresti domiciliari. (p.g.)
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