Traffico di droga, i sette restano agli arresti

14 Febbraio 2017

SULMONA. Il tribunale del Riesame dell’Aquila conferma i provvedimenti cautelari rigettando tutti i ricorsi dei legali degli arrestati che miravano a ottenere una misura meno pesante per i loro...

SULMONA. Il tribunale del Riesame dell’Aquila conferma i provvedimenti cautelari rigettando tutti i ricorsi dei legali degli arrestati che miravano a ottenere una misura meno pesante per i loro assistiti. Pugno duro dei giudici nei confronti dei sette indagati ancora in carcere e agli arresti domiciliari coinvolti nell’inchiesta condotta dai carabinieri di Sulmona, contro un presunto traffico illecito di ingenti quantità di sostanze stupefacenti e per tentata estorsione. Il pericolo di reiterazione del reato sarebbe alla base della decisione dei giudici del Riesame che sono stati fermi nel dire no all’istanza presentata dall’avvocato Alberto Paolini, il quale aveva chiesto la libertà per i suoi assistiti in modo da poter consentire loro di riprendere a lavorare. Inoltre, sempre secondo gli avvocati, si presterebbe a diverse obiezioni anche la repentina scarcerazione di uno degli arrestati, Eddy Bighencomer, decisa dal gip Marco Billi (giudice che aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del giovane) dopo solo un giorno di detenzione. Decisione che è stata impugnata davanti al Riesame, dal sostituto procuratore Stefano Iafolla, titolare dell’inchiesta, il quale considera Bighencomer uno dei principali artefici del giro di spaccio di droga smantellato dai carabinieri di Sulmona. Oltre a Bighencomer, sono coinvolti nell’inchiesta i fratelli Massimiliano e Lorenzo Le Donne, Francesco Tirimacco, Giovanni Gigante, Andrea La Civita, tutti sulmonesi, l’aquilano, originario di Termini Imerese, Salvatore Moreci e l’albanese Domeniko Elezi, residente a Pratola Peligna, tutti accusati di traffico di stupefacenti e alcuni anche di tentata estorsione. (c.l.)

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