Traffico di droga, sentenza ribaltata

5 Luglio 2020

Cade l’accusa di associazione per l’imputata, prescritta la cessione

AVEZZANO. Era stata condannata in primo grado con rito abbreviato dal gup del Tribunale dell’Aquila, Guendalina Buccella, alla pena di cinque anni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali. Era accusata del reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, oltre che di detenzione e cessione in concorso di sostanze stupefacente del tipo hascisc e cocaina. La Corte d’Appello, accogliendo le richieste della difesa, ha disposto la prescrizione per i reati di detenzione e cessione in concorso, e ha assolto l’imputata per non aver commesso il fatto dal reato di associazione finalizzata al traffico di droga. L’assoluzione è arrivata per C.G., 41 anni, di Avezzano, implicata nell’ambito di una complessa attività investigativa portata avanti dai carabinieri del nucleo operativo di Avezzano, sotto la direzione della procura distrettuale dell’Aquila. Nelle indagini era emersa l’esistenza di più associazioni criminali collegate tra loro, composte prevalentemente da marocchini, dedite al traffico di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente e operanti nel territorio marsicano, soprattutto a Luco. Dalle intercettazione gli investigatori erano risaliti anche alla donna di Avezzano, all’epoca dei fatti fidanzata del presunto capo dell’associazione criminale. Era finita nei guai perché intestataria del contratto di affitto di una abitazione di Luco dei Marsi, adibita, secondo l’ipotesi accusatoria, a sede operativa e a laboratorio della banda. La donna era difesa dagli avvocati Fabio Fafone e Fabrizio Ridolfi. (p.g.)
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