Traffico di droga, sgominata una banda

Tre marocchini in manette nel blitz tra la Marsica e il Piemonte. Altri tre fermati e rimessi in libertà
CELANO. Sono accusati di aver gestito un traffico di droga dal Piemonte alla Marsica e sono stati arrestati dalla polizia a Celano e a San Pelino con un ordine di custodia cautelare emesso dalla procura della Repubblica di Torino. Si tratta di Mohamed Ettadili, 26 anni e Idris Bouam (36), entrambi marocchini. Nel corso del blitz in un’abitazione sono stati fermati anche altri tre marocchini accusati di resistenza e possesso di droga, ma il fermo per loro non è stato convalidato. L’operazione della polizia arriva dopo una lunga indagine con intercettazioni e pedinamenti nel Nord Italia. I due stranieri, secondo quanto emerso dalle indagini, negli ultimi due anni avevano messo in atto una grande attività di spaccio di sostanza stupefacente nel capoluogo piemontese. Ora sembra fossero intenzionati a spostare tutto il mercato nella Marsica e con ogni probabilità avevano già creato le basi per iniziare il trasferimento della droga e lo spaccio.Insieme al connazionale, Cheki Lahraichi (48 anni), arrestato in Piemonte, avrebbero infatti organizzato, secondo l’accusa, il trasporto di droga nella Marsica.
In particolare sarebbero due gli episodi contestati, uno per la consegna, la vendita e il trasferimento di 625 grammi di cocaina, e l’altro per 534 grammi. In questo caso si tratta di circa 300 grammi di principio attivo, utile per circa 2.600 dosi. Un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro e di cocaina per rifornire il mercato marsicano. Il blitz è stato messo a segno nella notte dagli agenti del commissariato di Avezzano in collaborazione con quelli della squadra Mobile. Nel corso dell’irruzione nell’abitazione di Celano uno degli inquilini ha tentato di bloccare la polizia gridando ad alta voce frasi in lingua araba nel tentativo di avvertire i suoi connazionali della presenza delle forze dell’ordine. Gli agenti della squadra anticrimine sono riusciti a entrare nell’abitazione mentre uno dei destinatari della misura cautelare tentava inutilmente di fuggire dalla finestra. Gli arrestati, ora rinchiusi nel carcere di Avezzano, sono difesi dagli avvocati Roberto Verdecchia, Luca e Pasquale Motta. Gli altri tre giovani marocchini sono tornati liberi perché avrebbero dichiarato che la droga sequestrata dalla polizia, circa 10 grammi divisa in dosi, era per uso personale.
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