Transcom e Ateneo insieme per un progetto di ricerca

28 Marzo 2015

Avrà durata triennale e coinvolgerà nel tempo fino a quaranta persone Saranno sviluppate soluzioni per andare incontro alle esigenze degli utenti

L’AQUILA. Sviluppo di soluzioni, strumenti, metodi e tecniche per migliorare la "customer experience" ovvero far sì che cittadini e utenti entrino in contatto con un servizio nato per rispondere alle loro esigenze.

Si prefigge tutto questo il progetto di ricerca denominato "LeonarDo 2.0.14" di Transcom in partenariato con l'Università degli Studi dell’Aquila e l'azienda Elleacall.

Il progetto, presentato ieri, è reso possibile grazie al fondo di 15 milioni di euro, stanziati dal decreto Barca per le imprese del territorio, dei quali hanno beneficiato quasi venti piccole e medie imprese con altrettanti progetti, in 12 di questi è presente l'Ateneo aquilano.

Quello presentato ieri è il progetto di un centro di ricerca e sviluppo che attualmente impiega una decina di persone, con la presenza di due ricercatori dell'Ateneo aquilano, con l'obiettivo di personalizzare e specializzare la risposta al cliente, oggi sempre più digitalizzato. Transcom, presente all'Aquila dal 2000, impiega in città oltre 500 persone nell'attività di call center, in Italia è presente con 8 sedi e 4000 addetti. Il progetto "LeonardDo 2.0.14" avrà durata triennale e coinvolgerà nel tempo fino a 40 persone.

«La nostra ambizione è creare innovazione e fare ricerca e sviluppo partendo dall'Aquila» ha detto ieri il general manager del centro sud Europa ed Executive vice president di Transocm Worldwide Roberto Boggio.

«Il mio sogno -ha spiegato Boggio- è portare in Europa qualcosa che parte dall'Aquila e fare qui un centro di riferimento per l'innovazione tecnologica. Nel laboratorio, già attivo da sei mesi, miglioriamo la customer experience e formeremo nuove risorse umane sperando di favorire anche la nascita di nuove start up».

Il laboratorio sviluppa tecnologie per far sì che cittadini e utenti che si rivolgono ad un contact center possano farlo usando i canali multimediali più consoni alla propri personalità: dunque non più solo telefono o fax, m anche Facebook, Twitter, youtube etc. «Questa è una delle realizzazioni più visionarie di un sistema virtuoso sempre evocato. Questo progetto è una sfida per noi – ha detto la rettrice dell'Università dell'Aquila Paola Inverardi – e Transcom ci ha voluto come partner per le nostre competenze e per la capacità di attrarre giovani. Insieme abbiamo concorso al fondo del Ministero dello Sviluppo Economico messo a disposizione dal decreto Barca per il cratere. Come università stiamo valutando – ha aggiunto la Rettrice – la possibilità di avere altre forme di coinvolgimento su questo tipo di progetto, come per esempio sumeri jobs o tirocini extracurriculari». Il responsabile del progetto Emanuele Vitale ha spiegato come i lavori siano in corso e Antonio Marchese, di Elleacall, ha spiegato la forza strutturale dell'iniziativa: «Esiste un comitato dei partner che monitora i progressi, garantendo la continuità, grazie alla quale realizzeremo l'obiettivo più alto, dare occupazione stabile».

Barbara Bologna

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