Trapianti, il “dono” di Guanciale

30 Settembre 2017

Giornata di sensibilizzazione al castello Orsini, l’attore intervista i medici e lancia un appello

AVEZZANO. Un appello unanime a donare e a far conoscere a tutti le possibilità consentite dalla legge: questo il messaggio lanciato ieri dal Castello Orsini durante l’incontro “Donazione e trapianto”, organizzato dall’Associazione nazionale trapiantati rene sezione dell’Aquila. È stato l’attore Lino Guanciale a intervistare i relatori per conoscere meglio la donazione e farla conoscere ai numerosi presenti. «Ho un motivo molto personale per essere vicino a questa causa», commenta Guanciale. «Negli ultimi anni c’è stato un cambiamento anche alla luce della sensibilizzazione portata avanti da tante altre realtà». I medici hanno risposto alle numerose domande poste non solo dall’attore ma anche dal pubblico desideroso di conoscere le sfaccettature di questa realtà. «Donare è un gesto di vita da consegnare ad altri», precisa il sindaco Gabriele De Angelis.
Maria Teresa Colizza, direttore sanitario Asl, ha ricordato l’importanza del Centro di coordinamento per Abruzzo e Molise che ha sede nell’Asl 1, mentre il dottor Angelo Blasetti, anestesista e rianimatore all’ospedale di Avezzano, ha spiegato quando un paziente è nelle condizioni di donare organi. Molto seguito anche l’intervento del professore Francesco Pisani, primario del centro trapianti del San Salvatore dell’Aquila, e del docente di Filosofia, Alessandro Nardis. «Ci sono 9mila persone che attendono il trapianto di rene», afferma Daniela Maccarone, coordinatrice regionale trapianti d’organo. «La dialisi permette alle persone in attesa di trapianto di andare avanti, ma non è facile. Bisogna sapere che la legge ci dà la possibilità di donare, ma bisogna scegliere prima».
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