Trasacco, gran folla per l’addio a Erica

13 Gennaio 2020

Nell’omelia di don Grassi l’appello per una sanità «più umana». Palloncini in volo all’uscita dalla chiesa

TRASACCO. Un appello al mondo della sanità affinché sia più umana e più vicina ai pazienti che soffrono. A lanciarlo è stato il parroco della basilica di San Cesidio a Trasacco, don Francesco Grassi, ai funerali di Erica Nazzicone, la ragazza di 26 anni morta in circostanze da chiarire dopo essere arrivata al pronto soccorso due volte in poche ore. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Avezzano. «Sono tante le voci dentro di noi che in questi giorni si chiedono perché?», ha aggiunto il parroco rivolto ai tantissimi amici e parenti di Erica. «La risposta ci viene dal cuore. La parola di Dio ci invita alla speranza. Un appello caloroso voglio farlo alla sanità, affinché sia più calorosa nei confronti di chi soffre». Erica è stata ricordata durante l’omelia come «una ragazza umile, coraggiosa, che non si è mai arresa davanti alle difficoltà incontrate. Ha saputo rialzarsi sempre con coraggio, dando testimonianza di credere fermamente al suo lavoro, ma anche al valore della famiglia. Una ragazza felice che andava incontro alla vita, che sprigionava gioia con la famiglia, con le persone che incontrava, ma anche con il fidanzato Antonio. Tu Antonio», ha detto don Francesco, «dimostrale di essere un uomo forte, che sa prendersi cura della famiglia. Non dobbiamo darci per vinti, seppur disperati, perché Erica», ha concluso il parroco, «non si sarebbe fermata e, anzi, questa sera ci sta incoraggiando. Sta incoraggiando i suoi genitori, invitandoli a rialzarsi e dicendo loro: non fermatevi a vedere quello che gli altri vedono, ma guardate con gli occhi della fede». Ora i genitori di Erica, Cesidio e Raffaella, ma anche le sorelle Giulia e Francesca, e il fidanzato Antonio, chiedono solo di avere risposte su questa tragedia. Dall’autopsia, eseguita dal professor Fabio De Giorgio del Gemelli di Roma, consulente tecnico della Procura di Avezzano, rappresentata dal pm Lara Seccacini, sarebbero arrivati i primi esiti. Tra le ipotesi, spunta una embolia polmonare. La salma della giovane, salutata all’uscita dalla chiesa da un volo di palloncini bianchi, è stata tumulata nel cimitero di Pescina. (p.g.)
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