Trasacco, veleni contro Quaglieri
Fosca e Salvi: scomodi perché portatori di interessi non personali
TRASACCO. Si infiamma la polemica a Trasacco dopo l’uscita dalla maggioranza dell’assessore Roberto Salvi e del presidente del consiglio comunale, Gino Fosca.
Dopo la dichiarazione del sindaco Mario Quaglieri l’ormai ex assessore e l’ex presidente del consiglio accusano: «Quaglieri ha fornito una versione dei fatti che non corrisponde alla realtà».
«Siamo stati noi ad abbandonare la maggioranza», vanno avanti Fosca e Salvi, «e spiegheremo nel prossimo consiglio comunale le nostre motivazioni. Il primo cittadino ha trasformato quella che doveva essere una riunione di analisi del voto e della situazione amministrativa del Comune, in una resa dei conti, finalizzata a disfarsi di due consiglieri comunali rappresentanti della voce di ben 700 trasaccani, determinanti per il suo successo elettorale. Evidentemente scomodi perché portatori degli interessi generali e non personali. Continueremo a lavorare come sempre abbiamo fatto, nel nostro ruolo di consiglieri a testa alta e con la coscienza pulita, con un solo obiettivo: gli interessi generali dell'intera collettività. Vigileremo attentamente perché l’operato dell’amministrazione sia trasparente e rispondente al mandato elettorale».
Su quanto dichiarato dal sindaco Quaglieri, che ha parlato di «un rimpasto di giunta necessario per il benessere dei cittadini di Trasacco», interviene anche Jacopo Angelini, consigliere comunale: «Il sindaco annuncia che ha una maggioranza di 7 consiglieri? Forse ha dimenticato di avermi cacciato dalla maggioranza per aver votato contro l’approvazione del piano regolatore. Non sto né con Fosca né con Salvi né con Quaglieri né con la minoranza, ma sto solo con la popolazione di Trasacco. La politica non si fa per ottenere consensi ma per il bene comune». (m.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

