«Trasferita per mancanza di letti»

10 Maggio 2017

Paziente all’Aquila, Tordera: non c’era bisogno di Neurochirurgia

AVEZZANO. «La patologia della paziente trasferita dall’ospedale di Avezzano a quello dell’Aquila non era e non è, allo stato attuale, di competenza neurochirurgica. La donna sarebbe stata curata ad Avezzano se vi fosse stata la disponibilità di posti letto nel reparto di rianimazione: le notizie apparse sono quindi un’inaccettabile strumentalizzazione, specialmente laddove si parla di una situazione molto critica, nella quale sia i familiari sia i medici hanno bisogno della massima serenità».
Lo afferma il manager della Asl, Rinaldo Tordera, in merito al caso della donna di 32 anni, V.A., colpita da un malore venerdì scorso all’ospedale di Avezzano.
Il consigliere regionale Leandro Bracco (Sinistra Italiana) è tornato a polemizzare sulla chiusura di neurochirurgia.
«La paziente, che era ricoverata nel reparto di ginecologia dell’ospedale di Avezzano, ha avuto un problema successivo al parto da cui è scaturita una patologia neurologica la cui terapia, ancora allo stato attuale, è medica e non chirurgica», sotolinea ancora Tordera, «al momento del malore che ha colpito la donna, non essendovi posti liberi nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Avezzano, ne è stato disposto l’immediato trasferimento nell’ospedale dell’Aquila dove la paziente è attualmente ricoverata, in condizioni molto gravi, nel reparto di rianimazione, diretto dal professor Franco Marinangeli, assistita con le migliori cure. Da ciò si evince con chiarezza che, trattandosi di una patologia neurologica, il neurochirurgo non avrebbe avuto nessun motivo per intervenire».
«È del tutto evidente», conclude Tordera, «che le notizie riportate su questo caso, su una presunta mancanza di assistenza ad Avezzano, sono completamente destituite di fondamento e si prestano a una palese strumentalizzazione. La paziente è stata gestita nel modo migliore dalla Asl, che va intesa come una unica squadra, organizzata per gestire tempestivamente e nel miglior modo possibile tutti i cittadini della provincia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA