Trasloco Comune, grave intoppo

23 Marzo 2016

Una procura revocata da anni alla base dell’accordo ora in bilico

L’AQUILA. Spunta un nuovo e importante elemento, finora ignorato, nell’ambito del trasloco della sede comunale nell’ex Standa che appare quantomai improbabile.

Un ostacolo assai più difficile da superare rispetto ad altri. Infatti, da fonti istituzionali si è appreso che alla base dell’opposizione al trasloco c’è il fatto che chi ha aderito all’intesa per conto di piccoli proprietari dell’immobile lo avrebbe fatto sulla scorta di una procura ad operare che risulta scaduta da diversi anni. E questa revoca risulta essere stata fatta anche tramite atto notarile.

La conseguenza di questo è che la domanda di partecipazione sottoscritta a nome di altri è stata fatta senza il loro consenso e anche a loro insaputa viziando l’intera procedura.

A questo punto sembra inevitabile un chiarimento da parte del Comune ma stando così le cose la possibilità di un accordo sembra tramontare.

Del resto non si tratta di un’operazione facile anche per altri aspetti con ostacoli da superare. Primo fra tutti, la riattivazione completa del parcheggio “Lorenzo Natali”, con il tapis roulant di collegamento con piazza Duomo e dei parcheggi a pagamento in prossimità del centro storico. Una questione delicatissima, su cui la politica fatica a trovare l'accordo.

La volontà dell’ente, comunque, è quella di far collocare in centro storico il maggior numero di uffici pubblici come in parte è già avvenuto. Anche se i tempi non possono essere strettissimi.

Ovviamente il trasloco nell’ex Standa, in corso Federico II, sarebbe di certo provvisorio visto che si è in attesa della ristrutturazione di Palazzo Margherita i cui lavori andranno avanti per qualche anno ma gli uffici comunali torneranno lì.(g.g.)

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