Trasparenza negli appalti il ritorno di Mancurti

Controlli nei cantieri, vertice in prefettura con il sottosegretario Legnini All’incontro l’esordio di Grippo, il nuovo comandante della polizia municipale
L’AQUILA. «Da oggi inizia un percorso volto a cambiare radicalmente l’immagine dell’Aquila che viene vista dal resto del Paese come la città del malaffare. La ricostruzione è partita, Comuni e Uffici speciali stanno facendo bene il loro lavoro e stiamo preparando una proposta di legge organica. Un pacchetto normativo per garantire misure più efficaci e trasparenti sulla ricostruzione privata».
Ad annunciare la presentazione, entro il 20 luglio prossimo, di una proposta di legge è stato ieri il sottosegretario all’Economia, con delega alla ricostruzione, Giovanni Legnini, ieri all’Aquila per il vertice in prefettura – convocato dopo gli ultimi arresti – sulla sicurezza dei cantieri e la lotta al lavoro nero. «Interverremo per fermare la intermediazione degli appalti e per limitare il fenomeno dei subappalti», ha detto Legnini confermando la nomina di Aldo Mancurti, presente al vertice, al timone (già da domani) della riesumata Struttura tecnica di missione. Oltre all’ex capo del Diset e al sottosegretario, al vertice convocato dal prefetto Francesco Alecci, hanno preso parte – tra gli altri – il prefetto Alessandra Guidi, componente del Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere, i rappresentanti delle forze dell’ordine, delle categorie sociali, il sindaco Massimo Cialente, il suo vice Nicola Trifuoggi, l’assessore Pietro Di Stefano, i responsabili degli uffici speciali per la ricostruzione Paolo Aielli e Paolo Esposito, nonché il nuovo comandante dei vigili urbani Ernesto Grippo che proprio ieri ha preso servizio all’Aquila.
«Nei prossimi giorni», ha spiegato Legnini, che ha trovato anche il tempo per una passeggiata tra i cantieri del centro storico, «ascolterò tutti i soggetti coinvolti, a partire dai parlamentari, dai sindaci e dalle associazioni sindacali e di categoria, per arrivare a un testo condiviso che mi impegno a presentare entro il 20 luglio. Un testo, a cui sta lavorando anche la giunta Cialente, che dovrà contenere norme più efficaci e trasparenti sulla ricostruzione privata. Deciderà poi il governo quale dovrà essere il veicolo legislativo più appropriato». Il sottosegretario ha poi sollecitato la reintroduzione, in tempi rapidi, del sistema dei badge per rendere più efficace il controllo di tutti coloro che lavorano nei cantieri. «Si tratta di un obbligo che spetta alle imprese assolvere, naturalmente in accordo con i sindacati. Dovremo risistemare tutto, sapendo che i problemi sono nati a causa dell’assenza di una legge organica che andava fatta subito dopo il sisma. Ora si tratta di rimediare in corsa». Legnini ha poi aggiunto che «non ci saranno rivisitazioni per quel che concerne la governance».
Per quanto riguarda le nuove norme sulla ricostruzione privata, tre i principali capitoli sui quali, secondo quanto emerso nell’incontro, si dovrebbe intervenire. Prima di tutto il divieto di ogni forma di intermediazione negli appalti privati. Secondo punto, «anche se delicato perché riguarda soggetti privati», l’introduzione di limiti al subappalto. Il terzo elemento ruota intorno a una maggiore completezza informativa delle white list, per avere un quadro aggiornato dei contratti stipulati dalle imprese. C’è poi da mettere a punto un meccanismo che contemperi l’entità dei contributi con la concorrenzialità, in quanto la norma sull’obbligo di invito a 5 ditte non sembra aver dato risultati apprezzabili. «Trasparenza e legalità», ha concluso Legnini, «rappresentano una condizione imprescindibile per continuare la ricostruzione e ottenere le ulteriori risorse pubbliche».
«È stata una riunione a tratti tesa», ha commentato il sindaco Cialente, ricordando di aver sollevato già da tempo il problema delle «grosse smagliature» nella ricostruzione privata. L’assessore Di Stefano ha, invece, sottolineato l’importanza del badge. «Da settembre 2013 avevamo chiesto i fondi per riattivare questo sistema di controllo. Ora, finalmente, Aielli ha annunciato il trasferimento delle risorse nelle casse del Comune».
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