Trasporti urbani, servizio in tilt E domani saltano altre 11 corse

Ferie, malattie e permessi: viaggiare in autobus è diventato un percorso a ostacoli per gli utenti Atteso il passaggio alla società regionale Tua che dovrebbe avvenire entro febbraio prossimo
SULMONA. Ferie, permessi e malattie. La carenza di personale nel trasporto pubblico continua a provocare disagi e disservizi. Per la giornata di domani, il Comune è stato costretto a cancellare 11 corse del trasporto urbano per mancanza di autisti alla guida. Ad essere soppresse sono le corse Dzi (07.30), B1o ( 08.20), B1zi (08.45), Do (09.00), Eo (10.15), Do (11.15), Eo (12.00), Do (12.50), Co (13.30), C1vt (13.40) e B2s (13.50). L’avviso è stato pubblicato sul sito istituzionale dell’ente. La città continua così a restare a piedi dopo un’estate trascorsa tra cancellazioni sempre più frequenti.
A farne spese erano stati in particolare i turisti ma anche i cittadini, soprattutto gli anziani e le persone fragili che non hanno mezzi a disposizione per spostarsi.
«Si continua a cancellare senza risolvere il problema alla radice», è la protesta corale sollevata dagli utenti del trasporto urbano. Sono dieci gli autisti attualmente impegnati e nuove assunzioni in vista non sono state programmate. Nel frattempo prosegue l’iter per l’esternalizzazione del servizio. Il passaggio alla società Tua, se non ci saranno ostacoli burocratici, dovrebbe scattare a partire da febbraio 2025. L’ordine di servizio era arrivato lo scorso settembre dal dirigente del settore Domenico Giannetta. Poi il via libera della giunta comunale. Sul punto dovrà esprimersi il consiglio anche se i sindacati hanno chiesto garanzie per i lavoratori.
«Da Tua non abbiamo avuto comunicazioni ufficiali sugli annunciati miglioramenti economici e sulle posizioni contrattuali», sottolinea il sindacalista, Claudio Incorvati della Uil. Qualche perplessità tra i dieci autisti è dovuta alla mancanza di garanzie: quella, innanzitutto, della sede di lavoro, che i dipendenti vogliono sia Sulmona e quella delle proposte contrattuali prospettate.
«Per una città che vuole fare turismo e cultura, rimettere nelle mani della Regione il servizio del trasporto pubblici, non mi sembra una scelta intelligente», aggiunge Incorvati, secondo il quale la politica in generale «non sta affrontando con la giusta attenzione il tema di fondamentale importanza per i lavoratori ma anche per l’intera cittadinanza».
Il passaggio a Tua, secondo il Comune, comporterà invece un miglioramento nell’organizzazione del servizio per la cittadinanza e anche per i lavoratori che potranno beneficiare del riconoscimento di quattro scatti di anzianità, quattordicesima e un aumento in busta paga di circa 200 euro al mese.
«La scelta dell’esternalizzazione è dettata per assicurare efficienza nella gestione e adeguati standard qualitativi del servizio per il cittadino, per il personale addetto e per il Comune di Sulmona», è quanto si legge nella lettera che il dirigente Giannetta ha inviato nelle scorse settimana ai dipendenti e al Comune.
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