Trasporto pubblico: il Comune lascia le quote della Scav

AVEZZANO. Comune di Avezzano fuori dalla Scav entro il primo semestre del 2022. Il consiglio comunale, in attuazione delle linee guida del Governo mirate alla riduzione generale del costi per le...
AVEZZANO. Comune di Avezzano fuori dalla Scav entro il primo semestre del 2022. Il consiglio comunale, in attuazione delle linee guida del Governo mirate alla riduzione generale del costi per le partecipate, ha approvato la vendita delle quote della società di trasporto urbano mettendo il sigillo finale sull’operazione avviata dal commissario prefettizio, Mauro Passerotti. Contestualmente l’assise civica ha deliberato il nuovo piano di razionalizzazione per tutte le società partecipate che prevede un indirizzo di riduzione generale dei costi (2%) riguardanti soprattutto consulenze e acquisti di beni e servizi.
«La delibera adottata dell’assise civica», spiega l’assessore alle partecipate Loreta Ruscio, «è un atto dovuto, in quanto imposto dal Tusp (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica). Con la cessione delle quote, però, l’amministrazione vigilerà sulla garanzia e tutela dei diritti dei lavoratori nell’ambito della decisioni che assumerà la Regione per assegnare il nuovo chilometraggio del servizio pubblico. Una decisione è imposta dalla cosiddetta legge Madia che, per evitare sanzioni, impone agli enti pubblici di razionalizzare le spese gestionali delle società partecipate entro la fine di ogni anno. Il Comune», conlude l’assessore Ruscio, «partecipa alla società cooperativa Scav con una quota del 56%, pur non avendo potere decisionale maggioritario rispetto agli altri soci con quote minori: nelle società cooperative, infatti, vige il principio dell’1 vale 1, al di là delle quote possedute».
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