Travolge un pedone in centro e fugge

26 Luglio 2015

Caccia al pirata della strada, un 55enne ricoverato in ospedale. Un’altra donna ha rischiato di essere investita

SULMONA. Viene investito da un’auto pirata e solo grazie alla sua prontezza di riflessi evita di essere ucciso. Poteva finire in tragedia la brutta avventura in cui è rimasto coinvolto G.D.I., sulmonese di 55 anni. Dopo essere stato colpito sul lato destro dall’auto sopraggiunta a tutta velocità, l’uomo è stato scaraventato sul cofano della sua auto, finendo a terra con una scapola rotta e numerose ferite alle gambe. L’investitore non si è fermato a soccorrerlo proseguendo la sua corsa come se nulla fosse accaduto. Tutto si è verificato sotto gli occhi increduli di alcuni testimoni che dai loro balconi hanno assistito al drammatico investimento. Ora è caccia al pirata della strada. I carabinieri che sono subito intervenuti sul posto si sono messi al lavoro per cercare di risalire all’identità dell’investitore. Per ora l’unico indizio è lo specchietto dell’auto pirata che a seguito dell’urto è rimasto sull’asfalto.

Erano le 21.30 quando il 55enne, componente del direttivo della Giostra cavalleresca e dipendente di Trenitalia, ha parcheggiato la sua auto in via Papa Giovanni XXXIII, all’altezza dell’Agenzia delle entrate. Nel momento di scendere dal mezzo si è visto improvvisamente piombare addosso un’auto come un missile. L’auto è sbucata dalla sua sinistra, dal semaforo di viale dei Cappuccini e andava verso piazza Capograssi.

«Ero appena uscito dalla macchina e mi stavo avviando verso il marciapiede», racconta ancora con la voce rotta dall’emozione lo sfortunato protagonista, «quando ho visto arrivare l’auto a tutta velocità. L’istinto mi ha portato a fare un passo indietro ma l’auto di colore scuro ha continuato a venire verso di me colpendomi a una gamba e scaraventandomi sul cofano della mia auto».

A soccorrerlo alcune persone che dal balcone della loro abitazione avevano assistito alla scena, nel frattempo il pirata della strada aveva fatto perdere le sue tracce.

Sembrerebbe che il pirata, prima di investire l’uomo, abbia rischiato di colpire anche un’altra donna che in quel momento si trovava lungo la strada. Sul caso stanno indagando i carabinieri della compagnia di Sulmona, i quali dopo aver raccolto lo specchietto lasciato sull’asfalto dall’auto pirata e acquisito i racconti dei testimoni presenti, stanno ora visionando i filmati delle videocamere dislocate lungo papa Giovanni XXIII per individuare e denunciare l’investitore. Nei pressi c’è la sede del tribunale e l’intera zona, ritenuta area sensibile, dovrebbe essere ampiamente controllata dal sistema del circuito di video sorveglianza.

Claudio Lattanzio

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