Travolto e ucciso da un’auto: in aula sfilano sette testimoni

18 Gennaio 2024

L’AQUILA. Una udienza fiume quella di ieri, in tribunale, del processo a carico di Marco Di Giulio, 52 anni dell’Aquila, accusato di omicidio stradale perché, il 20 agosto 2019, mentre era alla...

L’AQUILA. Una udienza fiume quella di ieri, in tribunale, del processo a carico di Marco Di Giulio, 52 anni dell’Aquila, accusato di omicidio stradale perché, il 20 agosto 2019, mentre era alla guida della sua auto ha travolto e ucciso Tiberio Giorgi, 22 anni di Arischia. Sono stati ascoltati 7 testimoni indicati dal pubblico ministero e poi l’udienza è stata rinviata al 18 aprile. La giudice Monica Croci ha fissato un “cronoprogramma” che prevede in totale altre 6 udienze, l’ultima delle quali dovrebbe essere il 28 novembre. Secondo la richiesta di rinvio a giudizio, Di Giulio «mentre percorreva con la sua auto la strada statale 80 con direzione di marcia Campotosto-L’Aquila proveniente da curva a visuale coperta in prossimità dell’intersezione con la strada locale via Macindole (zona Arischia) – per colpa consistita in negligenza e non usando la massima prudenza al fine di evitare incidenti investiva Giorgi che proveniente da via Macindole era in procinto di attraversare la strada statale 80 colpendolo al fianco sinistro del corpo determinandone il caricamento sul cofano e parabrezza dell’auto e causandone la caduta così cagionandogli lesioni consistite in politrauma da investimento e shock post-traumatico che ne determinavano il decesso dopo circa tre ore». La parte civile (i genitori e il fratello di Giorgi) è rappresentata dall’avvocato Domenico Musicco.