Tre cadute in pochi giorni all’ingresso dell’ospedale

24 Ottobre 2019

Gli infortuni avvenuti lungo il percorso per raggiungere la nuova struttura  Il Tribunale per i diritti del malato invia una relazione all’assessore regionale

SULMONA. Va a trovare un familiare ricoverato, ma mentre si accinge a entrare nel nuovo ospedale inciampa e cade rovinosamente a terra procurandosi un trauma contusivo guaribile in una decina di giorni. Tre cadute in pochi giorni, quasi un record che ha indotto il Tribunale per i diritti del malato a intervenire per chiedere all’Asl la verifica del percorso al quale sono obbligati gli utenti e tutti quelli che si recano in ospedale, per raggiungere la nuova struttura inaugurata solo il mese scorso e soprattutto il pronto soccorso.
Un giro che parte dal vecchio ingresso e che – attraverso scalinate, cunicoli e peripezie varie – consente di raggiungere la nuova struttura tra mille difficoltà che si amplificano per le persone più deboli quali gli anziani e i disabili spesso disorientati di fronte a questa sorta di gimkana che sono costretti a percorrere.
La prima caduta si è verificata sabato scorso nella zona adiacente al pronto soccorso. Protagonista dell’incidente un pratolano che stava accompagnando la sorella in ospedale quando ha inciampato in un gradino costruito subito dopo il marciapiede dove sono indirizzati gli utenti, e quindi poco visibile. Nella caduta l’uomo ha riportato ferite allo zigomo e la frattura del naso. Poche ore dopo la scena si è ripetuta. Questa volta a infortunarsi, sempre a causa di una caduta, è stata una donna di Sulmona.
Un episodio, questo, passato quasi inosservato poiché la donna si è fatta medicare senza protestare. Nel primo caso, invece, erano intervenuti i carabinieri allertati dal personale del pronto soccorso preoccupati dalla virulenza del pratolano andato in escandescenze subito dopo la caduta.
Ieri mattina, il terzo episodio, che si è verificato, anche questo davanti al nuovo ospedale. Un bilancio pesante e non casuale per Catia Puglielli, responsabile del Tribunale per i diritti del malato, che subito dopo questo nuovo infortunio ha effettuato un sopralluogo nell’area “incriminata”, rilevando numerose anomalie. Così, al termine del sopralluogo, la responsabile del Tdm ha stilato un elenco delle situazioni più macroscopiche che oltre a costituire un serio pericolo per tutti gli utenti e visitatori dell’ospedale, sono un ostacolo ancora più evidente per i diversamente abili.
«Una situazione difficile da sopportare anche per il fatto che stiamo parlando di un ospedale realizzato di recente e che è entrato in funzione solo dal mese scorso», spiega Catia Puglielli. «Abbiamo segnalato il tutto all’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì e già da domani (oggi per chi legge), chiederemo accertamenti all’azienda sanitaria soprattutto per il rispetto delle norme relative alle barriere architettoniche».
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