Tre cani aggrediscono una donna

17 Gennaio 2019

«Erano padronali, sono salva grazie all’intervento di mio fratello»

L’AQUILA. Aggredita da tre cani padronali al rientro a casa, in auto, in una piastra del Progetto Case di Gignano, la numero 4. «Sono salva grazie all’intervento di mio fratello, che mi ha aiutata a uscire dall’auto e sono potuta rientrare in casa sana e salva. Ma lo spavento è stato tanto». È ancora sotto shock una donna di 35 anni, che da quasi 10 occupa uno degli alloggi del Progetto Case.
Mentre rientrava in casa, la sua auto è stata circondata da tre cani, che abbaiavano in maniera molto aggressiva. «Sono stata circondata e non sapevo che fare, perché avevo paura a scendere dall’auto. Erano due di taglia media e uno più grande. Erano padronali», racconta la donna, ancora spaventata, «perché sono riuscita a vedere, nonostante fossi terrorizzata, che avevano il collare, quindi avevano un padrone, ma erano liberi e senza museruola. Ho chiamato i vigili urbani, mentre ero ancora in auto, ma mi è stato risposto che non era di loro competenza perché non possono catturare i cani e mi dovevo rivolgere alla Asl. Poi, invece, ho chiamato mio fratello, che per fortuna è riuscito – anche lui con molto timore – a entrare in auto e poi accompagnarmi fino alla porta di casa». Poi, però, è subentrata anche la rabbia: «Possibile che oltre a essere costretti a restare nel Progetto Case da quasi dieci anni, perché le nostre non le ricostruiscono ancora, non ci sia nessuno a difenderci in episodi del genere? Né il Comune, né i vigili urbani?».
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