Tre centraline per monitorare la discarica

30 Agosto 2022

Cattivi odori nella struttura di Noce Mattei e ira dei residenti, primi sopralluoghi per le analisi dell’Arta

SULMONA. È iniziato con il sopralluogo nella discarica di Noce Mattei il percorso che dovrà portare l’Arta, in collaborazione con la Asl, a stabilire l’origine dei cattivi odori prodotti dai rifiuti che tanto stanno facendo penare i residenti della frazione delle Marane. Un sopralluogo congiunto che arriva prima della firma della convenzione che il Comune di Sulmona ha già predisposto e che sarà sottoscritta nei prossimi giorni insieme all’Arta. Alla fine del sopralluogo è stato stabilito che le centraline da istallare saranno almeno tre e saranno posizionate in alcuni punti strategici della discarica gestita dal Cogesa, e dove vengono trattati e smaltiti i rifiuti per 60 Comuni aderenti al Consorzio.
L’obiettivo è monitorare costantemente la qualità dell’aria, e intervenire in maniera mirata per cercare di eliminare il problema degli odori nauseabondi. Nel frattempo il Comune ha già predisposto la convenzione con l’Arta: «Tenuto conto delle numerose segnalazioni di molestia olfattiva da parte di cittadini residenti, il Comune di Sulmona ha richiesto all’Arta una campagna di rilievi finalizzata a identificare e caratterizzare le sorgenti di emissione odorigene presenti sul territorio comunale e, in particolare, nella località Noce Mattei», si legge nella bozza. «È stato stabilito di procedere all’effettuazione delle indagini ambientali attraverso l’impiego di modelli statistici di ricaduta degli inquinanti aerodispersi; campionamento ed analisi delle emissioni odorigene dalle sorgenti emissive ritenute potenzialmente rilevanti; determinazioni olfattometriche eseguite da un laboratorio accreditato».
Con delibera interna l’Arta ha inoltre stabilito che le attività di monitoraggio e di studio del fenomeno dureranno dodici mesi e che l’Agenzia, al termine dei rilievi, tramite apposito elaborato tecnico, fornirà i risultati della campagna di monitoraggio, analizzando le criticità riscontrate e proponendo l’adozione di eventuali misure per la mitigazione dell’impatto. Per l’intero intervento l’amministrazione comunale corrisponderà all’Arta 15mila euro che includono spese per materiale di consumo, costi sostenuti dall’Agenzia per le analisi in laboratorio, e un contributo per la manutenzione ordinaria delle apparecchiature.
©RIPRODUZIONE RISERVATA