Tre giorni tra i cantieri del cratere

22 Maggio 2018

Da domani a venerdì convegni di professionisti e visite guidate negli edifici di maggiore interesse della città

L’AQUILA. Tornano da domani al 25 maggio gli incontri internazionali di Officina L'Aquila, la rassegna internazionale di restauro e riqualificazione urbana promossa e organizzata da Carsa srl, in collaborazione con Ance Abruzzo, insieme ad Ance L’Aquila, Ance Chieti, Ance Pescara, Ance Teramo. La parte convegnistica dell’iniziativa si terrà all’Auditorium del parco del Castello.
La manifestazione è stata presentata ieri mattina in una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato il coordinatore di Officina L’Aquila, Roberto Di Vincenzo; l'astrofisico e ricercatore del Gssi, Roberto Aloisio; il vice presidente di Ance Abruzzo e presidente di Ance Teramo, Raffaele Falone; e il direttore editoriale di Carsa, Oscar Buonamano.
Il programma della tre giorni di studi è particolarmente ricco.
Si parte domani 23 maggio, con un tour dedicato alla stampa che sarà ammessa in sette tra i cantieri più interessanti della ricostruzione aquilana: la Chiesa di San Silvestro e quella di Santa Maria della Misericordia (segretariato Mibact); il Consorzio Sant'Emidio (Costruzioni Iannini); l'aggregato di via Antinori (Costruzioni Coaf&Vittorini); il Consorzio Castelletta (Frezza ingegneri Armido e Pierluigi); cantiere di San Basilio (Edilfrair Costruzioni Generali) e il Consorzio Carispaq (Cingoli consolidamento e restauro).
Oltre alla visita nei cantieri, saranno organizzate visite anche all'interno dei Laboratori di Fisica nucleare del Gran Sasso, sia per la stampa nazionale (4 giornalisti di testate italiane) e internazionale (19 corrispondenti dell'estero) sia per i giornalisti locali per i quali, in particolare, la visita si terrà sabato 30 giugno.
Nella tre giorni della rassegna, da domani a venerdì, si confronteranno, portando la loro testimonianza, rappresentanti istituzionali, amministratori e professionisti dei vari crateri del Centro Italia.
Torna anche l'ormai consolidata esperienza di “Cantieri aperti”, le visite guidate e approfondite nei cantieri del centro storico dell'Aquila, dedicate ai progettisti e ai tecnici, agli studenti e ai semplici cittadini interessati a conoscere da dentro i “segreti” della ricostruzione. Il “modello L'Aquila”, secondo gli organizzatori, può essere molto utile per le nuove aree di crisi che si sono aperte dopo i terremoti del 2016 e 2017.
«L'Aquila ha ormai consolidato il suo modello organizzativo di ricostruzione», ha spiegato Di Vincenzo, «mentre il resto del nuovo cratere sismico si trova in una fase fortemente emergenziale, dove si registrano notevoli ritardi. Non si tratta di confrontare le due situazioni», conclude Di Vincenzo, «perché i territori vivono fasi molto diverse, con la ricostruzione in fase avanzata da un lato e in piena fase emergenziale dall'altro, ma di far partire un dialogo che permetta di approfittare delle esperienze positive che sono emerse dalla ricostruzione dell'Aquila».
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