Tre liste (su sei) con agenti di custodia

3 Giugno 2016

Carapelle Calvisio è un paese con circa ottanta residenti. Lo spopolamento degli ultimi decenni è stato da record, se si pensa che, negli anni Venti, i residenti erano più di mille. Ma un record...

Carapelle Calvisio è un paese con circa ottanta residenti. Lo spopolamento degli ultimi decenni è stato da record, se si pensa che, negli anni Venti, i residenti erano più di mille. Ma un record questo borgo fortificato lo ha comunque raggiunto in occasione delle prossime elezioni comunali: 84 residenti e sei liste in lizza. A destare clamore non tanto la percentuale tra votanti e candidati quanto le 3 liste (più una esclusa) nelle quali sono confluite le candidature di rappresentanti delle forze dell’ordine (agenti di custodia) che non hanno alcun legame col piccolo centro. Tra gli aspiranti sindaci e consiglieri, persone provenienti dalla Sicilia, dalla Sardegna, dalla Campania, dalla Puglia, che probabilmente fino a qualche tempo fa ignoravano persino l’esistenza di Carapelle. A ridimensionare, in piccola parte, la portata dell’evento, è poi giunta la decisione della commissione elettorale che ha escluso “Verso la libertà”. La motivazione risiederebbe, da quanto si è appreso, in alcune irregolarità nell’autentica delle firme. Ed è proprio in questo elenco che si concentra la maggior parte delle candidature extraregionali. Ma in lizza restano sei liste, con 48 candidati alla carica di consigliere. Tra queste, quella dell’attuale sindaco, Domenico Di Cesare, da 20 anni alla guida del Comune, e quella degli sfidanti Fabrizio Iannessa, ex assessore nella giunta guidata dall’attuale primo cittadino, e il giovane Mattia Di Girolamo. Nel corso della campagna elettorale le liste “esterne” al contesto non hanno riscosso le simpatie degli abitanti.