Tre mesi per riqualificare piazza Risorgimento

Aperto il cantiere: fontana più ampia, giochi di luci e ricordo del 13 gennaio 1915 Il piano definitivo prevede la pedonalizzazione di parte del centro
AVEZZANO. Cantiere aperto in piazza Risorgimento: l’amministrazione De Angelis mette la prima pietra al progetto sull’isola pedonale, che prende il via con l’operazione restyling della fontana. Operazione destinata a rivoluzionare il tradizionale passeggio nel centro cittadino. Il progetto firmato dall’ingegnere Giancarlo Cardone, vincitore del Concorso di idee, andrà a modificare il luogo simbolo dello struscio.
Il primo stralcio dei lavori, cofinanziati dal Comune di Avezzano e dalla Fondazione Carispaq (importo di 184mila euro), da completare nell’arco di 90 giorni e a cura del Consorzio Artek di Roma, prevede la riqualificazione e l’ampliamento della vecchia fontana e delle aree adiacenti con nuova pavimentazione in porfido. Ci saranno giochi di luci e d’acqua per rievocare il prosciugamento del Fucino, oltre a una struttura moderna che indicherà l’orario del catastrofico terremoto del 13 gennaio 1915.
«Il progetto di riqualificazione del centro cittadino, in agenda da un po’», afferma il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Lino Cipolloni, «muove i primi passi in linea con il Concorso di idee mirato a ridisegnare e a rendere più attrattivo il centro città, con il fine di rivitalizzare tutta l’area». L’operazione fontana, infatti, si inserisce in un più ampio progetto di rivitalizzazione del centro cittadino. L’approdo finale dovrebbe essere l’isola pedonale permanente, punto di discussione e di polemiche tra i pro e i contro la chiusura del centro fin dai tempi dell’amministrazione Spallone. Al momento i lavori interesseranno solo l’area attorno all’attuale fontana. Il secondo step del progetto – con preliminare già pronto – andrà a limitare il traffico nel primo pezzo destinato a ospitare la nascente isola pedonale: un piccolo tratto di via Corradini (quello che va in continuità con piazza Risorgimento) e la parte iniziale di corso della Libertà (fra via Corradini e via Diaz). Il costo dell’opera, o per dirla alla Cardone della «promenade architecturale» circondata da isole verdi per «creare pause per la sosta e la socializzazione, con elementi di arredo urbano dal design particolare e un sistema di illuminazione che ne valorizza l’immagine e al contempo migliora la fruibilità delle aree calpestabili», ammonta a 250mila euro, più o meno la somma che il Comune conta di incassare con la cessione alla Fondazione Carispaq del Villino Cimarosa. Il disegno globale sulla pedonalizzazione del centro, però, è un po’ più ampio, con una terza fase in agenda per il 2019, dopo una verifica sugli effetti del primo tratto di isola. Il progetto prevede anche il taglio di tre alberi e lo spostamento del busto di Camillo Corradini.
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