Tre milioni per i cantieri del post-terremoto

Lenta ricostruzione a Sulmona: dopo quasi dodici anni si accelera sulle pratiche nel centro storico
SULMONA. Si rimette in moto la ricostruzione post sisma a Sulmona. A quasi 12 anni dal terremoto del 2009, che ha reso inagibili tantissimi immobili pubblici e privati in città, senza ottenere l’ingresso nel cratere per pratiche più snelle e con finanziamenti più importanti, accelera la prevenzione antisismica. In questi giorni arriveranno nelle casse comunali quasi 3 milioni di euro per una serie di cantieri che potranno essere avviati in centro storico. L’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni di Fossa, ritenendo conclusi e acquisiti tutti gli adempimenti e i provvedimenti autorizzativi adottati dall’Ufficio sisma del Comune di Sulmona, ha disposto con determina 823 del 2020, l’assegnazione di risorse al municipio sulmonese, per un totale di 951.256 euro, utili per la copertura finanziaria di 24 pratiche istruite e concluse positivamente. Per consentire l’avvio immediato dei lavori, sono stati già predisposti i decreti sindacali di ammissione a contributo. Inoltre, con determina 752 del 2020, sono state trasferite al Comune somme pari a 1 milione 840.011 euro che consentiranno la liquidazione degli stati di avanzamento relativi ai cantieri di ricostruzione privata già avviati. A quasi 12 anni dal sisma si prova a recuperare il tempo perduto in città sul fronte della ricostruzione post sisma, anche grazie ai due accordi riguardanti la ricostruzione privata per migliorare l’attività dell’Ufficio sisma del Comune di Sulmona. È stato siglato un nuovo protocollo, della durata di due anni, con l’Usrc (Ufficio speciale per la ricostruzione) di Fossa per realizzare un nuovo modello organizzativo, che prevede una più efficace ripartizione delle attività nella gestione dei procedimenti di ammissione a contributo per interventi edilizi post sisma. È stata, inoltre, rinnovata formalmente la convenzione con la Regione Abruzzo per la prosecuzione, anche per il 2020, del supporto di Abruzzo Engineering all’Ufficio Sisma, prorogando il distacco temporaneo di tre tecnici al Comune di Sulmona, al fine di garantire la piena funzionalità dell’Ufficio per la ricostruzione. Si è inoltre ricostituita la cassa dell’Ufficio Sisma, come voluto dal sindaco Annamaria Casini. Intanto, sono più di 200 le pratiche di inagibilità non grave istruite (categoria A), e una sessantina con esiti B, C ed E, le più gravi, la cui istruttoria è ancora in corso. A distanza di anni mancano circa 60 progetti per chiudere la fase della ricostruzione in città per un fabbisogno di cassa che sarebbe superiore ai 3 milioni di euro. Mentre fanno da promemoria alla ricostruzione i ruderi che si trovano in via Gran Sasso, via Corfinio e dietro via Gramsci, con puntellamenti marci a fare da brutta cornice e falso sostegno.
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