Tre milioni per palazzo San Francesco

28 Gennaio 2017

I fondi, inizialmente destinati all’ex centro anziani, verranno utilizzati per la messa in sicurezza della sede municipale

SULMONA. Mettere in sicurezza dal punto di vista sismico palazzo San Francesco. La sede principale del Municipio diventa una priorità da quando la giunta Casini vi ha dirottato i fondi inizialmente destinati a palazzo Pretorio, ex sede del centro anziani, su corso Ovidio. Sono 3 i milioni di euro per l’operazione sicurezza a disposizione delle casse comunali, 2 milioni e 300mila dei quali per interventi di mitigazione del rischio sismico, da eseguire sia all’interno che all’esterno del palazzo storico di via Mazara. I lavori prevedono anche iniezioni di cemento armato e catene di rinforzo. Il complesso al centro storico, che confina con l’attigua chiesa di San Francesco, non ha di fatto mai subito interventi importanti nemmeno dopo il sisma del 2009. Si è occupata del progetto definitivo una società del Chietino, che vinse il bando che venne pubblicato dalla giunta Ranalli. A breve il progetto diventerà esecutivo, come assicura l’assessore ai Lavori pubblici, Mario Sinibaldi, che spinge sull’acceleratore per velocizzare i tempi. «Palazzo San Francesco è sede degli uffici comunali», spiega Sinibaldi, «dunque si tratta di un edificio strategico della città, che deve essere operativo soprattutto in caso di emergenze, perciò non possiamo permetterci il rischio di una eventuale paralisi dell’ente». Per questo, si stanno valutando le sedi dove trasferire gli sportelli per il tempo dei lavori. «Stiamo valutando i locali di proprietà comunale in via Marcante, alla zona artigianale, concessi in via temporanea al Cim, che saranno restituiti a breve», aggiunge Sinibaldi, « dunque un trasloco possibile potrebbe essere questo. Escluderei la caserma Battisti, dal momento che i lavori da fare sarebbero troppi e i costi eccessivi per una soluzione temporanea». Dopo il trasferimento degli uffici e dei dipendenti da palazzo Mazara, giudicato temporaneamente inagibile, nella sede della ex caserma Pace (sede del Polo universitario e del settore Cultura), un altro trasloco attende i dipendenti del Comune. «Una sede sicura e idonea per il lavoro è anche indice di maggiore produttività degli uffici», aggiunge Sinibaldi, «dunque vogliamo fare presto». Per i tempi, bisognerà calcolare circa sei mesi per il progetto esecutivo e per il bando di gara, per poi affidare i lavori. «Io ho dato istruzioni all’ufficio tecnico di fare in fretta» conclude l’assessore, «anzi di mettere tra le priorità palazzo San Francesco, perciò contiamo di sbrigare anche in meno di sei mesi le pratiche burocratiche per poi partire coi lavori». La durata degli interventi, invece, dipenderà dal progetto esecutivo, ma vanno calcolati almeno sei mesi.

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