Tre orsi in gabbia in Albania, liberati e trasferiti nel parco

12 Febbraio 2017

PESCASSEROLI. Tre orsi dell’Albania, due maschi e una femmina, sottratti alle gabbie dove erano stati detenuti per anni in condizioni inaccettabili e liberati nel territorio del Parco nazionale d’Abru...

PESCASSEROLI. Tre orsi dell’Albania, due maschi e una femmina, sottratti alle gabbie dove erano stati detenuti per anni in condizioni inaccettabili e liberati nel territorio del Parco nazionale d’Abruzzo. Si è conclusa ieri l’operazione, organizzata dall’associazione “Salviamo gli orsi della luna” e dal Pnalm, per liberare i tre plantigradi da tempo rinchiusi in gabbie di ferro. Gli animali sono stati introdotti nell’area faunistica di Campoli Appennino in provincia di Frosinone, dove avranno a disposizione 15 ettari di bosco. Sonia, Piero e Leone – questi i nomi con cui sono stati chiamati gli orsi – sono sbarcati al porto di Bari provenienti da quello di Igoumenitza e da lì trasportati nell’area protetta. All’iniziativa hanno preso parte anche l’Ente nazionale protezione animali (Enpa) e la sezione Cites di Roma dei carabinieri-forestali, che hanno seguito l’iter per il rilascio delle autorizzazion. La liberazione degli animali è stata compiuta ad opera di una task-force di tecnici e operatori del Parco – coordinati dai veterinari Leonardo Gentile e Vincenza Di Pirro e dal responsabile del Centro visita animali – e assistiti dalle autorità ministeriali albanesi. Gli animali, già visitati e vaccinati in una precedente missione, sono ora in buona salute. «Voglio ringraziare la responsabile dell’associazione “Salviamo gli orsi della luna”, Carmen Aiello», ha detto il presidente del Pnalm Antonio Carrara, «per l’organizzazione e il finanziamento dell’operazione». Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore del Parco Dario Febbo. «Si è trattato di un’operazione che conferma come il Parco fornisca le proprie elevate competenze tecniche dove e quando gli orsi ne hanno bisogno».©RIPRODUZIONE RISERVATA