Tre palestre chiuse per crisi Albano (Pd): «Servono fondi»

L’AQUILA. Fondo ad hoc in sostegno delle palestre e scuole danza danneggiate da un anno di chiusure causa pandemia. È l’oggetto di una mozione che l’esponente Pd Stefano Albano porterà in consiglio...
L’AQUILA. Fondo ad hoc in sostegno delle palestre e scuole danza danneggiate da un anno di chiusure causa pandemia. È l’oggetto di una mozione che l’esponente Pd Stefano Albano porterà in consiglio comunale. A presentarla lo stesso Albano insieme a Carlo Saggese e Jacopo Scotti, rispettivamente presidente e responsabile sport e danza dell’associazione CasArtigiani; e al segretario dei Giovani democratici Paolo Antonelli. «Lo sport in città si sta desertificando», afferma Albano. «Con la mozione si chiede al Comune di predisporre un fondo dedicato per permettere alle circa 30 attività del settore di riorganizzarsi e di coprire le maggiori spese di sanificazione che le circostanze impongono, nonché di predisporre una ricognizione delle risorse stanziate e non spese già nelle disponibilità delle casse dell'ente, come nel caso dei fondi Restart. Quanto alle tasse comunali, bene il taglio Tari, ma chiediamo alla giunta Biondi la sospensione totale o parziale alle realtà operanti nel perimetro comunale. Contestualmente, sollecitiamo la Regione a ideare ristori aggiuntivi, a velocizzare l’erogazione dei fondi Cura Abruzzo, a intervenire sulla Siae affinché venga concessa la sospensione totale dei relativi canoni di abbonamento 2021 e a predisporre misure per l’accesso al credito agevolato, utili a permettere a queste attività di ripartire e reinventarsi dopo questa lunga pausa. In particolare, la Regione dovrebbe ripristinare i 10 milioni per le Pmi che il Cipe le aveva assegnato nel 2018 e che la giunta Marsilio ha dimezzato». Per Jacopo Scotti, responsabile sport e danza CasArtigiani, «gli scarsi tre mesi di apertura al pubblico nell’ultimo anno, unitamente ad alcune spese fisse per servizi di cui non hanno usufruito, come la Siae e la Tari, ai costi di gestione e alla sospensione delle iscrizioni, hanno significato un calo vertiginoso di fatturato e, a oggi, alla chiusura di 3 palestre».(ro.ciu.)

