Tre primari e nove medici per il moderno ospedale

6 Dicembre 2018

L’assessore Paolucci: «Gli investimenti più consistenti previsti in Valle Peligna» Ecco i reparti da potenziare. Acquistati macchinari per 3 milioni di euro

SULMONA. La moderna struttura dell’ospedale dell’Annunziata segna il nuovo corso della sanità sul territorio. I macchinari di ultimissima generazione da 3 milioni di euro e la struttura antisismica in acciaio e vetro (unica in regione, se non addirittura nel centro-sud Italia) dovranno attrarre professionalità e ridare linfa vitale all’ospedale sulmonese. Per questo la Asl e la Regione vogliono farsi trovare preparate e nel piano assunzioni hanno previsto per Sulmona tre primari e nove medici. In particolare i direttori di reparto arriveranno per Anestesia e rianimazione, Chirurgia generale e Medicina interna. Due medici, poi, andranno ad affiancare ciascuno dei primari di Anestesia e rianimazione, Chirurgia generale e Medicina interna; altri tre medici saranno dirottati uno per ciascuno al Pronto soccorso, Chirurgia e Ortopedia. Sono già in servizio, invece, a tempo indeterminato un medico in Anatomia patologica, più 8 a tempo determinato per Anestesia e rianimazione e uno per Diabetologia. Sono in via di definizione le assunzioni per un oncologo, un ematologo e un medico di Chirurgia generale. Sono stati pubblicati, infine, anche i bandi per le assunzioni a tempo determinato per Radiologia e Ostetricia e Ginecologia, che però hanno avuto esito negativo. Si punta, dunque, a invertire la rotta dei concorsi andati deserti nell’ospedale sulmonese, grazie alla potenzialità del nuovo ospedale.
«Gli investimenti fatti sono consistenti», interviene l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, «e andranno sicuramente a dare nuova linfa all’ospedale sulmonese. Del resto, gli investimenti più cospicui in fatto di sanità in questi ultimi anni sono stati fatti proprio in Valle Peligna».
Ora, dunque, dotato il territorio della prima struttura antisismica della regione con 155 isolatori strutturali e alzate in acciaio, si dovrà solo attendere di riempirla. I macchinari ultramoderni sono già al suo interno, come la tac a 64 strati e un apparecchio digitale per lastre multifunzione (che assomiglia ad un mega ragno robotizzato), oltre alle apparecchiature da telefilm americano dell’area Utic.
«Sono macchinari che non si trovano in quasi nessun altro ospedale della Regione e che sono convinto faranno gola ai tanti professionisti che vorranno venire a utilizzarli», aggiunge Paolucci, «del resto il nuovo piano assunzioni prevede l’inserimento di diverse figure solo su Sulmona». Sulla questione interviene anche la Cgil.
«Avendo portato a casa il positivo risultato del nuovo ospedale», premette Anthony Pasqualone, «che dovrà entrare in funzione quanto prima, la battaglia continua per quanto concerne la storica e ormai cronica carenza di personale».
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