Tre senzatetto prima sfamati e poi multati
La polizia locale li ha notati alla stazione. Per loro sanzione di 400 euro: erano lì senza motivo
SULMONA. Prima sono stati rifocillati e poi multati dalla polizia locale. Prima il guanto di velluto e poi quello di ferro nei confronti di tre persone senza fissa dimora che ieri mattina sono finite nella fitta rete dei controlli delle forze dell’ordine mentre si intrattenevano nella sala d’aspetto della stazione ferroviaria di Sulmona. A fermarli una pattuglia della polizia locale a cui spetta il compito specifico di verificare quello che accade allo scalo ferroviario di Sulmona, sia in arrivo che in partenza. Scesi dal treno provenienti dalla costa abruzzese, si sono rifugiati nella sala d’aspetto proprio mentre arrivava in stazione la macchina della polizia locale. Dopo aver avvertito il comandante Leonardo Mercurio è stato allertato anche l’assessore alla Protezione civile Salvatore Zavarella, che ha subito attivato il protocollo previsto in questi casi, preoccupandosi di rifocillare i tre, visibilmente stanchi e affamati. Quindi, in contatto sempre con la protezione civile, insieme alla polizza municipale, l’assessore Zavarella si è accertato delle condizioni di salute dei clochard attivandosi per individuare una sistemazione provvisoria ai senzatetto. Ma non è stato necessario perché i tre hanno deciso di rinunciare alla permanenza a Sulmona e di ripartire con il primo treno. La polizia locale, infatti, non ha potuto far nulla per trattenerli perché non presentavano nessun sintomo di contagio, né febbre alta né difficoltà respiratorie. Erano solo affamati perché a digiuno da diversi giorni. «Dopo l’allarme dato dalla pattuglia della polizia locale ci siamo subito attivati per sistemarli in qualche locale di proprietà del Comune, proprio per controllare il loro stato di salute», afferma l’assessore alla protezione civile Zavarella. «Nel frattempo li abbiamo rifocillati con qualche pezzo di pizza grazie al buon cuore dei vigili urbani e dei volontari della protezione civile pronti a rispondere all’appello». E alla fine, visto che non era possibile trattenerli in quanto non presentavano sintomi di malattia e quindi c’erano i presupposti per farlo, la polizia locale li ha lasciati andare non prima di averli multati con una sanzione di 400 euro, come previsto dal decreto del governo per chi, in questo momento di emergenza si muove senza motivo. (c.l.)
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