Trecento devoti della Libera a piedi da Gioia a Pratola

3 Maggio 2015

GIOIA DEI MARSI. Sudati, affaticati ma felici di aver portato a termine una piccola impresa nel nome della loro protettrice. Oltre 300 pellegrini provenienti da Gioia dei Marsi hanno dato vita a uno...

GIOIA DEI MARSI. Sudati, affaticati ma felici di aver portato a termine una piccola impresa nel nome della loro protettrice. Oltre 300 pellegrini provenienti da Gioia dei Marsi hanno dato vita a uno dei momenti più suggestivi dei festeggiamenti in onore della Madonna della Libera iniziati a Pratola Peligna. Zaino in spalla, e sorretti dalla fede e dalla devozione nei confronti della Madonna, i fedeli di Gioia sono arrivati a Pratola verso le 20 dopo aver attraversato a piedi le montagne che separano la Valle Peligna dalla Marsica. Ad attenderli all’ingresso del paese il sindaco di Pratola, Antonio De Crescentiis, la vice presidente della Provincia, Antonella Di Nino, il sindaco di Gioia, Gianclemente Berardini e migliaia di devoti pratolani e tanti giovani in camice azzurro con l’effigie della Madonna della Libera. I canti di invocazione alla Madonna della Libera, come sempre, sono stati l’omaggio dei pellegrini insieme al tradizionale atto di devozione, detto lo “strascino”, caratterizzato dal cammino in ginocchio, dal sagrato della chiesa fino all’altare. Tanta commozione, in un’atmosfera assai coinvolgente e applausi ripetuti hanno accolto l’arrivo dei pellegrini marsicani. (c.l.)