Trema l'Abruzzo a causa di sei forti scosse: una vittima e tre feriti nei crolli

Paura in tutta la regione per lo sciame sismico che ha interessato l'Aquilano e il Teramano per tutto il giorno
L'AQUILA. Sei forti scosse, tre di magnitudo superiore a 5, sono state avvertite questa mattina in tutto l'Abruzzo. Il loro epicentro nell'Aquilano, tra Montereale, Capitignano e Pizzoli. Una serie di oltre cento scosse che hanno fatto tremare fino alle 20,32 di sera, con la scossa di magnitudo 4.2 con epicentro Amatrice. Una vittima registrata a Castel Castagna (Teramo) e tre feriti a Castiglione Messer Raimondo (Teramo) e a Capitignano (L'Aquila). Crolli si sono registrati in una frazione di Capitignano, a Montereale e a Campotosto, dove è crollato anche il tetto del municipio. La vittima del terremoto di oggi è un pensionato di 83 anni, rimasto sepolto dal crollo della sua stalla a Castel Castagna (Teramo). A Castiglione Messer Raimondo un ragazzo e una ragazza, forse cugini, sono rimasti intrappolati per il crollo del tetto della legnaia: sono stati salvati dai vigili del fuoco e portati in ospedale. Il ragazzo di 15 anni ha riportato un inizio di congelamento, mentre la ragazza una frattura alla gamba. A Capitignano una donna di 81 anni è caduta mentre fuggiva per la paura e ha battuto la testa. A Crognaleto l'intero paese è stato evacuato. La prima scossa, di magnitudo 5.1, è avvenuta questa mattina alle ore 10.25, a Montereale, in provincia dell’Aquila. I comuni più vicini all’epicentro sono Montereale, Capitignano, Campotosto e Amatrice (Rieti). Il terremoto è stato localizzato a una profondità di circa 9 chilometri. La scossa è stata avvertita bene anche sulla costa. Alle 11,14 la scossa più forte di magnitudo 5.5, seguita un minuto dopo da un'altra scossa di 4.7 e una quarta di 4.6 con epicentro Montereale. Alle 11,26 la terza di magnitudo 5.3 con epicentro Pizzoli. Ma sono decine le scosse che si stanno susseguendo nella zona, per ora senza gravi danni a persone e cose. Alle 14,33 la sesta forte scossa avvertita anche sulla costa, di magnitudo 5, con epicentro Pizzoli. In serata si sono registrate altre scosse con epicentro a Capitignano, Pizzoli e Amatrice, la più forte (4.2) alle 20,32.
"Siamo in una situazione apocalittica". Sono parole del sindaco di Montereale (L'Aquila), Massimiliano Giorgi. Il paese, spiega il primo cittadino, e' assediato da un metro di neve. Nelle frazioni più in alto l'altezza del manto nevoso raggiunge anche il metro e mezzo, e pico fa c'è stata anche una scossa di terremoto di magnitudo 5.3 con epicentro proprio nella zona fra Montereale e Capitignano. "Ancora non riesco a uscire. Sto aspettando la Forestale, ma qui i cittadini si sentono prigionieri in casa. La situazione è davvero critica". I mezzi dei vigili del fuoco stanno incontrando diverse difficoltà a raggiungere le zone colpite dalle scosse di terremoto di questa mattina a causa della neve presente sulle strade. Le verifiche di eventuali crolli sono in corso. Intanto è paura in tutta la regione. A Carsoli - dove in questo momento non nevica - il sindaco ha fatto chiudere tutte le scuole e chiesto ai genitori di riportare i figli a casa.
La situazione è molto critica anche ad Assergi, done nessun mezzo spartineve ha raggiunto gli alloggi del Progetto Case, con persone bloccate dalla bufera che ha prodotto accumuli di neve di oltre un metro. Avvertite distintamente le due scosse di terremoto, ma date le condizioni del tempo le persone tra cui molti anziani non possono uscire di casa. Panico a Capitignano, dove sindaco e vicesindaco hanno invitato gli abitanti a non muoversi in macchina e a portare gli anziani nel centro polivalente, che è stato riscaldato.
A L'Aquila traffico intenso in uscita dalla città: gli studenti universitari lasciano i loro appartamenti e affollano le fermate dei bus. Chiusi gli uffici pubblici. I mezzi dei vigili del fuoco e il 118 stanno cercando di arrivare nella frazione di Mopolino di Capitignano dove nel crollo di una legnaia sono rimasti feriti zia e nipote. Il Coc ha reso noto che sono stati aggiunti ulteriori tre edifici comunali a L'Aquila per l'accoglienza delle persone che non volessero rimanere nelle proprie abitazioni: Pagliare di Sassa, Centro anziani di Civita di Bagno, ex Centro Caritas di Preturo.
A Chieti la direzione sanitaria ha deciso di far evacuare il reparto di Ginecologia dell'ospedale, nel corpo C realizzato con cemento impoverito. Dopo la prima scossa, tutte le pazienti sono state fatte sgomberare dalle camere e sistemate nell'atrio. A Teramo la sala operativa della prefettura è stata trasferita per sicurezza al Parco della Scienza.
Nella tensostruttura sportiva tra Montereale e Capitignano, si stanno raccogliendo i cittadini di Montereale. La paura è infinita, l'ultima scossa 5.1 ha epicentro a Montereale e ha gettato nel panico tutti. Non si riesce ad avere il quadro preciso dei danni perché diverse frazioni, come Verrico, Santa Lucia, Ville di Fano, Castigllione, sono isolate. Evacuata la Rsa che ospita 80 persone. L'assessore all'ambiente Carlo Marini spiega che la popolazione è sotto stress per le continue scosse. Crolli nella frazione di Aringo, invece in quella di Cesaproba è crollata la tensostruttura sotto il peso della neve: era il punto di ritrovo per le emergenze. E' una donna di 81 anni la prima ferita del terremoto che ha colpito Montereale, Campotosto e Capitignano con ripetute scosse. Si tratta di una donna di 81 anni trasportata dalla zona di Capitignano ad Aringo di Montereale con uomini e mezzi dell'Esercito e presa in consegna dagli operatori volontari della pubblica assistenza di Montereale. Ha riportato un trauma cranico e una ferita al cuoio capelluto.
Due comuni dell'epicentro delle nuove scosse di terremoto, Campotosto e Pizzoli, in provincia dell'Aquila, risultano isolati. Lo si apprende da fonti della Protezione Civile secondo le quali le strutture di soccorso sono in contatto con i sindaci dei due comuni, anche se non si è ancora riusciti a raggiungerli a causa della neve. Verifiche sono poi in corso nelle Marche, in particolare nella frazione Colle, ad Arquata del Tronto, per capire se vi sono allevatori in difficoltà. Il problema principale in quelle zone è infatti rappresentato dalla neve, che sta cadendo da ore in maniera abbondante.
Crolli ed evacuazioni anche a Penne. Una intera palazzina Ater di via Caselli e tre abitazioni sono state evacuate a seguito del terremoto di questa mattina. I vigili del fuoco hanno effettuato qualche istante fa il sopralluogo e attivato le procedure per l'ordinanza di sgombero. La palazzina Ater di via Caselli ha subito il crollo del tetto: sgomberate quattro famiglie. I tetti di sei stalle sono crollate, uccidendo il bestiame. Questa sera sarà aperto il palatenda per consentire ai cittadini di alloggiare al caldo. Intanto, continuano le operazioni di sgombero della neve nelle contrade e attivate le procedure per la richiesta di uomini dell'esercito: contattato il capo di gabinetto del ministro della difesa Roberta Pinotti.
L'Aquila. I finanzieri del Soccorso Alpino e i vigili del fuoco stanno lavorando per verificare se qualcuno è rimasto sotto una slavina caduta nei pressi di un'abitazione a Ortolano frazione di Campotosto a circa 1400 metri. La maggior parte dei soccorritori ha raggiunto la zona con gli sci visto che è quasi impossibile raggiungere il paese con i mezzi ordinari. «Oltre 2 mila aquilani dormiranno fuori dalle proprie abitazioni questa notte per paura di altri terremoti». Lo ha detto in serata il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, facendo una stima del momento delle persone ospitate nelle strutture messe a disposizione dall'amministrazione comunale: in primis i moduli a uso scolastico provvisorio (Musp), le scuole prefabbricate antisismiche costruite dopo il terremoto del 2009 e attualmente chiuse con ordinanza per i rischi di gelo e scosse. Per le persone ospitate nelle strutture pubbliche sono stati predisposti pasti caldi. Un problema è stato costituito dalle brandine: a disposizione della Protezione civile cittadina ce ne sono pochissime, così qualcuno l'ha portata da casa, mentre molti altri dovranno dormire su banchi e sedie degli alunni. Cialente ha anche invitato chi vive nei 4.449 alloggi antisismici del progetto Case e nei 1.500 moduli abitativi provvisori (Map) del territorio comunale «a rimanere all'interno perché sono assolutamente sicuri, anzi, ospitate qualcuno se possibile».




