Treni, i sindaci aprono a Biondi: «Ma priorità alla Roma-Pescara»

Gli amministratori marsicani e Di Piero: «Strategica per l’Abruzzo, non possiamo rischiare di perderla Proponiamo un lavoro congiunto per dialogare con il Ministero, anche noi all’incontro con Salvini»
AVEZZANO. Non ci stanno a subire le critiche di «campanilismo» e di mancata compattezza a sostegno del territorio. E così i sindaci marsicani, affiancati dal primo cittadino di Sulmona, Gianfranco Di Piero, tornano alla carica per sottolineare la «priorità» del progetto di velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Pescara, replicando alle parole di Pierluigi Biondi. Il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, va dritto al punto: «I soldi destinati al raddoppio della tratta Avezzano-Tagliacozzo sono spariti e, davanti a questa evidenza, l’unica reazione di chi parla oggi di compattezza e problemi comuni è stato l’annuncio di voler proporre un nuovo progetto per L’Aquila». Per Di Pangrazio, «ben vengano altre iniziative» ma «oggi la priorità è la linea Roma-Avezzano-Sulmona-Pescara». Poi l’avvertimento: «Non si può rischiare che, parlando di altri progetti, si perda un’occasione di sviluppo a dir poco storica». Sulla stessa linea è anche Di Piero: «La questione non è essere contrari ad altri progetti, ma partire da ciò è stato già messo nero su bianco». «Se non si appaltano i lavori subito», aggiunge, «si perde il treno delle risorse». I sindaci di Avezzano e Sulmona aprono a un incontro con Biondi, in nome della «compattezza» annunciata dal collega aquilano: «Ci dica da quando si comincia, perché finora non abbiamo registrato una volontà chiara in tal senso», commenta Di Pangrazio. «Lanciamo a Biondi la proposta di un lavoro congiunto per dialogare con Regione e Ministero. Il presidente Marsilio», suggerisce Di Piero, «vada da Salvini accompagnato da una delegazione di sindaci per rendere ancora più chiaro il messaggio». «Ma essere aperti a tutto», ammonisce Di Pangrazio, «non significa mortificare le necessità di un territorio». I primi cittadini respingono le accuse di campanilismo («parlarne è quanto meno avventato») e sottolineano di voler «respingere il tentativo di strumentalizzare un tema delicatissimo, riducendolo a campanilismo». A firmare la nota congiunta sono anche i sindaci Mirko Zauri (Pescina), Giuseppe Buccella (Ortona dei Marsi) ed Enzo Di Natale (Aielli). «La Regione si sta muovendo, ma deve farlo all’unisono con gli amministratori. Il sindaco dell’Aquila parla di cooperazione? Venga ad incontrarci ad Avezzano per formulare una strategia comune, che vada bene a tutti», afferma Zauri. Buccella sottolinea come «tutta la Valle del Giovenco è in sofferenza da anni perché mancano infrastrutture strategiche di questo tipo». «Anche per il turismo», aggiunge Di Natale, «è fondamentale centrare l’obiettivo. Non è questione di campanilismo ma di sopravvivenza». Intervengono anche le associazioni di categoria Confesercenti, CNA, Confagricoltura e Confcommercio: «Dare una leva in più ai giovani per la loro realizzazione lavorativa vuol dire investire anche in un collegamento veloce con la capitale».
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