Treni in ritardo fino a 70 minuti I pendolari: «Cambiate gli orari»

Disservizi quotidiani per chi viaggia da Roma: appello a rappresentanti istituzionali e Trenitalia La richiesta: modificare le partenze da Termini e Tiburtina per evitare accavallamenti tra i convogli
TAGLIACOZZO. Tornano a casa 70 minuti dopo l’orario previsto e si appellano alle autorità affinché intervengano per dire basta ai continui disservizi. I pendolari della linea ferroviaria Avezzano-Roma sono allo stremo. Il treno che ogni giorno dalla capitale li riporta a casa matura minuti su minuti di ritardo, mettendoli a dura prova. Soltanto restando agli ultimi due giorni, l’interregionale 4168 delle 18.47 da Roma Termini a Pescara ha accumulato ieri 35 minuti di ritardo e l’altroieri 70.
Un vero e proprio incubo per chi esce di casa la mattina molto presto e, dopo una giornata di lavoro, spera di tornare a casa per cena. Proprio per questo, in vista anche dell’entrata in vigore del nuovo orario invernale di Trenitalia, che di fatto non cambierà l’assetto degli orari attualmente in vigore, i pendolari vogliono chiedere aiuto ai rappresentanti istituzionali con la speranza che qualcosa possa cambiare.
«È il caso di dirlo che si sono superati», ha spiegato Daniele Luciani, storico pendolare marsicano, in rappresentanza dei tanti che viaggiano nel territorio. «Ci hanno fatto partire due treni davanti, il solito 20320 e quello che parte alle 19.15, il 4554. La partenza del nostro treno da Roma Termini è avvenuta sempre dopo tutte le Frecce, e, nonostante il convoglio fosse pieno, abbiamo “scortato” due treni locali vuoti o semivuoti. Il risultato è stato che abbiamo maturato 70 minuti di ritardo».
La questione dell’accavallamento dei treni era stata già denunciata da Luciani nei mesi scorsi. In sostanza, a creare disservizi diventati ormai quasi quotidiani, è la partenza del treno interregionale 4168 delle 18.47 da Roma Termini a Pescara in concomitanza con il treno metropolitano da Roma Tiburtina con destinazione Lunghezza delle 18.50. Dal momento che i due treni di fatto percorrono la stessa tratta, bastano pochi minuti di ritardi per provocare lunghe attese, che finiscono per ripercuotersi inevitabilmente sui tempi di percorrenza del treno diretto in Abruzzo.
Proprio per questo Luciani, a nome dei pendolari e degli studenti che ogni giorno salgono sul treno per raggiungere dalla Marsica la capitale, ha deciso di rivolgere un appello ai rappresentanti istituzionali per fare in modo che possano intervenire e trovare, d’intesa con Trenitalia, una soluzione a tutto ciò.
«Tra quindici giorni entrerà l’orario invernale e vorremmo cercare un aggancio per rimediare a tutto questo», ha concluso lo storico pendolare. «Speriamo che qualcuno possa attivarsi per in fare in tempo a modificare l’orario del metropolitano 20320».
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