Treni storici, la ripartenza: 65 viaggi fino a dicembre

La Transiberiana d’Italia quest’anno propone soggiorni nei borghi e utilizzo di bici Il sindaco Casini e la Fondazione Fs: «Straordinaria opportunità per il territorio»
SULMONA. Viaggiatori, si torna in carrozza. La prima coppia, proveniente dalla Toscana, è già partita alla volta dell’Abruzzo, dove resterà venti giorni, per poi salire sul treno storico. Altri turisti arriveranno nei prossimi giorni. E così fino a dicembre, con 65 giornate di viaggio programmate.
RIPARTE LA TRANSIBERIANA. Da sabato prossimo (19 giugno) la Transiberiana d’Italia tornerà a viaggiare lungo lo storico tracciato della linea Sulmona-Isernia, dopo il lungo fermo imposto dalla pandemia. La Ferrovia dei Parchi, così ribattezzata da Fondazione Fs e associazione Le Rotaie, attraverserà un territorio ricco di aree protette, toccando il Parco della Maiella, il Parco Abruzzo, Lazio e Molise e la Riserva Collemeluccio-Montedimezzo nell’Alto Molise. La ripartenza dei treni storici, che hanno finora fatto segnare un grande successo arrivando a ospitare a bordo la cifra record di 31.500 viaggiatori nel 2019, prima della pandemia, è stata presentata ieri mattina dal responsabile del servizio materiale e trazione della Fondazione Fs, Claudio Calvelli, dal presidente dell’associazione Le Rotaie, Claudio Colaizzo, dal sindaco Annamaria Casini e dall’assessore a Cultura e Turismo, Manuela Cozzi.
CRESCITA ESPONENZIALE. «Tra il 2018 e il 2019 la transiberiana ha avuto un vero e proprio boom, salendo del 57% in presenze. Infatti, nel 2015 le presenze furono diecimila e nel 2019 ci fu il balzo a 31.500», ha ricordato Calvelli. Inoltre, è stato calcolato che su dieci presenze nove arrivano da fuori regione. Tanti anche i turisti dall’estero. Inoltre, da quest’anno sarà possibile prenotare un pacchetto di fine settimana, con treno di andata il sabato e ritorno la domenica, incentivando la permanenza turistica sul territorio. Un giorno in più per poter visitare i paesi attraversati e fermarsi più tempo, in occasioni di fiere o manifestazioni. Spazio anche ai ciclisti, che possono trasportare in treno le loro biciclette.
GIÀ 400 PRENOTATI. Per la ripartenza sono previste due corse per sabato 19 è altrettante per domenica 20 giugno, con 400 prenotazioni già ricevute. Si viaggerà nel pieno rispetto delle norme anti-Covid con più spazio a disposizione e maggiore libertà di movimento. Lungo il viaggio vengono illustrati i luoghi attraversati, con sintesi sulla loro storia e sulle loro caratteristiche peculiari.
CASINI: «OPPORTUNITÀ». «I treni storici sono una straordinaria risorsa e una grande opportunità per Sulmona e per il territorio», ha aggiunto il sindaco Casini, annunciando un protocollo d’intesa tra Comune di Sulmona, Fondazione Fs e associazione Le Rotaie, «per valorizzare il viaggio sull’antica ferrovia ed attuare strategie ed iniziative a vantaggio del turista che sceglie il territorio».
TURISMO D’ECCELLENZA. «Centodiciotto chilometri per ripartire dopo la pandemia», ha detto Claudio Calvelli, «un servizio corto, un servizio sostenibile a vantaggio della microeconomia territoriale. Una rivalutazione delle aree interne volta a sensibilizzare il turismo di prossimità verso gli itinerari lontani dai grandi circuiti turistici. Sostanzialmente un’Italia minore ma non per questo di secondaria importanza. Eccellenze enogastronomiche, turismo integrato con l’intersezione delle ferrovie storiche, con i cammini, con le piste ciclabili e con le biciclette che grazie al treno storico, i turisti possono portare al seguito in bagagliai attrezzati».
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