Treni veloci, accuse a Di Pangrazio

30 Marzo 2021

L’opposizione: «Un attore, il parlamentino dei sindaci non esiste»

AVEZZANO. Accusano il sindaco Gianni Di Pangrazio di essere «un consumato attore» e sostengono che il parlamentino dei sindaci è un organo «che non ha senso di esistere». I consiglieri d’opposizione Filomeno Babbo, Mario Babbo, Stefano Lanciotti, Alfredo Mascigrande, Lorenza Panei, Tiziano Genovesi e Goffredo Taddei commentano così i lavori dell’ultimo consiglio esprimendo preoccupazione per l’emergenza Covid in città. «Ogni volta riusciamo ancora a sorprenderci per come il sindaco Di Pangrazio riesca a rappresentare, o meglio mistificare, la realtà», precisano, «tutti atti messi in scena per camuffare il suo immobilismo amministrativo, tranne, c’è da sottolinearlo, qualche inutile passerella e qualche incarico amministrativo dovuto. Il tema messo in scena durante l’ultimo consiglio è stato quello della linea ferroviaria Pescara-Avezzano-Roma. E già, come non mettere la faccia anche su un risultato ottenuto grazie al lavoro di squadra che in questi ultimi anni ha fatto sì che portassimo a casa il grande risultato di potenziamento della tratta ferroviaria». La mozione su questo intervento è stata votata da tutta la maggioranza e dal consigliere Iride Cosimati (Fratelli d’Italia). «Tutte le forze politiche stanno spingendo per la realizzazione del progetto di velocizzazione», continuano i consiglieri, «nel merito della mozione propostaci dalla maggioranza non abbiamo alcun problema. Quello che non ci convince è il mezzo. La richiesta di convocazione del parlamento dei sindaci, per i quali nutriamo profondo rispetto e stima, non ha senso di esistere; il parlamentino è un organo non previsto da alcuna norma. Siamo noi consiglieri a dover mettere in campo le nostre forze, tutto il resto è pubblicità superflua in questo momento dove non servono riunioni, vetrine e inaugurazioni». (e.b.)