Trenitalia rivede gli orari pendolari in difficoltà

15 Aprile 2020

TAGLIACOZZO. Trenitalia rivede l'orario e mette in ginocchio i pendolari marsicani. A causa dell'emergenza coronavirus è stato messo in atto un piano di riorganizzazione del servizio di trasporto...

TAGLIACOZZO. Trenitalia rivede l'orario e mette in ginocchio i pendolari marsicani. A causa dell'emergenza coronavirus è stato messo in atto un piano di riorganizzazione del servizio di trasporto ancora in vigore. Nello specifico i treni che collegano la Marsica con la capitale sono stati razionati e sostituiti con bus tra la preoccupazione dei pendolari. Alcuni lavoratori che vivono nei comuni della Marsica ma lavorano a Roma dopo un periodo di smart-working iniziano a progettare il ritorno in ufficio, ma senza la riorganizzazione del servizio di trasporto sarà dura. «Attualmente sono stati sostituiti dei treni con i bus, cosa tra l'altro senza senso in un periodo come questo nel quale mantenere le distanze è la scelta migliore, e sono stati tolti dei convogli lasciando vuote intere fasce d'orario», ha commentato Daniele Luciani, un pendolare. «Se fino a ora in pochi usufruivano dei treni perché si lavorava da casa, a breve si ricomincerà ad andare in ufficio e se le cose rimarranno così sarà molto dura». Attualmente da Avezzano a Roma ci sono quattro collegamenti la mattina - 4.25 (bus), 5.30 (bus), 6, 7.23 - tre il pomeriggio - 14.22, 16.16, 18.52 - e uno la sera - 21.24. Da Roma per la Marsica c'è un treno alle 7.10, uno alle 9.03, poi 15.15, 16.40, 18.47, 20.10 e 22 (con bus). «Pensare di tornare al lavoro con questa situazione è veramente preoccupante», ha continuato Luciani, «oltre al fatto che ci sono intere fasce orarie senza treni e ci allarma anche il fatto della sostituzione di un treno molto frequentato, come quello delle 5.30 da Avezzano, sostituito con bus, dove le persone sono fianco a fianco, che arriva a Roma alle 7.52, praticamente dopo oltre 2 ore e 20. Speriamo che Trenitalia, dopo questo periodo di emergenza, torni sui suoi passi e riorganizzi gli orari alla luce delle reali esigenze dei pendolari e che questo non sia il preludio di ulteriori tagli dei quali i pendolari non hanno assolutamente bisogno in un momento difficile come questo». (e.b.)
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