Treno veloce per Roma nuovi consensi alla linea

15 Aprile 2021

L’AQUILA. Il consiglio comunale di qualche giorno fa ha votato una mozione per il collegamento ferroviario veloce lungo la direttrice Pescara-L’Aquila-Roma. La decisione del consiglio comunale dell’A...

L’AQUILA. Il consiglio comunale di qualche giorno fa ha votato una mozione per il collegamento ferroviario veloce lungo la direttrice Pescara-L’Aquila-Roma.
La decisione del consiglio comunale dell’Aquila segue una raccolta di firme (oltre 8.000) con la quale i cittadini aquilani hanno sollevato una questione che potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro del capoluogo di regione.
Nel documento alla base della petizione popolare si sollecita “la realizzazione di una nuova linea ferroviaria che colleghi L’Aquila a Passo Corese, località laziale divenuta hub logistico fondamentale per lo smistamento delle merci destinate al Centro-Sud dell’Italia con possibilità esponenziali di crescita e con il potenziamento, peraltro già previsto nel piano economico di Rfi (Ferrovie), con Sulmona e Pescara. Il collegamento ferroviario veloce sarà il presupposto per il ripopolamento delle zone interne, valorizzerà la ricostruzione dei luoghi colpiti dalla potenza devastante dei terremoti e le infrastrutture altre già esistenti”.
Sulla vicenda, sulla quale è nato un dibattito, prende oggi posizione – a favore – Francesco Zimei, aquilano, intellettuale a tutto tondo, musicologo, profondo conoscitore della storia della città, autore di numerose monografie e saggi, specialmente su argomenti di musica antica, docente del Corso di perfezionamento in musicologia medievistica istituito presso l’Università di Roma “Tor Vergata” e in importanti istituzioni inglesi e americane.
Zimei scrive: «Dagli albori della sua storia e per oltre mezzo millennio L’Aquila ha prosperato, nei commerci come nei pellegrinaggi, grazie alla sua posizione strategica, in quanto snodo della principale arteria della Penisola – la cosiddetta Via degli Abruzzi – che in undici giorni di cavallo collegava Firenze a Napoli. Se vogliamo dare un futuro alla nostra città non possiamo che guardare alle sue fortune passate. Occorre, cioè, riguadagnarle una centralità geografica. L’unica soluzione», prosegue il musicologo, «è quella di potenziarne la rete ferroviaria e promuoverla stavolta a cerniera del corridoio Tirreno-Adriatico che si è in animo di realizzare. Questo oltretutto darebbe un senso all’enorme sforzo che lo Stato, da dodici anni a questa parte, sta sostenendo a favore delle zone terremotate e di una comunità che non può trarre linfa solo dal restauro delle proprie nobili pietre, ma necessita di tornare a essere viva e palpitante», afferma in conclusione Zimei.
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