Trenta anni di servizi sociali per la coop Nuovi orizzonti
SULMONA. Erano appena nove i giovani soci nel 1984 pronti a mettere il loro impegno al servizio delle categorie più bisognose di aiuto. In trenta anni i dipendenti della cooperativa Nuovi orizzonti...
SULMONA. Erano appena nove i giovani soci nel 1984 pronti a mettere il loro impegno al servizio delle categorie più bisognose di aiuto. In trenta anni i dipendenti della cooperativa Nuovi orizzonti sociali sono diventati 140 e i servizi erogati sono molti, dall’assistenza alla persona, ai trasporti e alla gestione di diverse strutture. La cooperativa ha pensato di festeggiare i trenta anni di attività, dedicata a bambini, anziani e disabili, piantando un piccolo bosco nel giardino dell’asilo nido Isola felice.
Tanta strada è stata fatta dal 1984, quando nove soci fondatori diedero vita alla coop Nos, che conta ora 140 dipendenti fra Valle Peligna e Teramano, con collaborazioni anche nel Lazio. Da qui l'idea di seguire la metafora delle radici messe sul territorio per festeggiare i 30 anni di attività con la piantumazione di alcuni alberi in un asilo. I primi arbusti ad alto fusto e da frutta, fra cui varietà locali di mele per far conoscere ai bambini i vari sapori, saranno piantati in questi giorni. Il progetto è stato presentato dalla presidente della Nuovi orizzonti sociali Candida D'Abate e dall'educatrice ambientale Suzanne D'Angelo. L'albero è la metafora della cooperativa, con le radici che rappresentano il legame istaurato col territorio, il tronco che raffigura i dipendenti e le fronde i vari servizi erogati alle categorie coinvolte (soprattutto anziani, disabili e bambini). «L’albero rappresenta la nostra cooperativa» interviene D’Abate «con le radici che sono il legame trentennale che abbiamo instaurato sul territorio, il tronco i dipendenti e le fronde i servizi che ogni giorno eroghiamo».
Si sono congratulati con quanto fatto in questi anni dalla cooperativa l'assessore comunale al Sociale, Enza Giannantonio, e il presidente del consiglio comunale, Franco Casciani. Nei giorni scorsi, in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e di quella degli alberi è stato inaugurato il progetto “bosco felice” con la piantumazione di alberi “commestibili”, con la collaborazione dei genitori. Le piante sono il simbolo di un progetto di biodiversità. L’obiettivo è quello di creare un luogo ricreativo ed educativo a disposizione della città, in particolare delle scuole dell’infanzia e primarie che vorranno organizzare delle attività all’aperto capaci di infondere la cultura del verde. La cooperativa si occupa da 30 anni dell’integrazione dei cittadini, attraverso la gestione di servizi orientati ai bisogni degli anziani, dei minori, dei diversamente abili e delle persone svantaggiate. Le aree di intervento sono quelle educativa, socio - assistenziale e sanitaria.
Federica Pantano
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