Trenta bambini lasciano Cerchio

Oggi saranno trasferiti a Roma e in Puglia. Gli altri 20 saranno iscritti a scuola
CERCHIO. Da oggi 30 dei 50 bambini ucraini ospiti del Centro di accoglienza di Cerchio, lasceranno la Marsica e saranno trasferiti in parte a Roma e in parte in Puglia. L’autorizzazione a partire è stato data ieri dalla presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila Cecilia Angrisano. I venti rimasti a Cerchio frequenteranno la scuola: quelli della materna e delle elementari non si muoveranno da Cerchio, quelli della media andranno con lo scuolabus ad Aielli, insieme ai coetanei del paese che li ospita. Il sindaco Gianfranco Tedeschi sta provvedendo anche ad assicurare a questi piccoli ospiti un mediatore linguistico.
«Faremo di tutto», afferma Tedeschi di aiutare questi bambini a integrarsi, visto che non dovranno andar via. Al tempo stesso dobbiamo assicurare loro una costante e adeguata assistenza pediatrica e psicologica. In questo ci potrà aiutare l’Associazione medici di famiglia volontari per le emergenze che fa parte del Dipartimento della Protezione civile.
È nata in occasione del terremoto dell’Aquila del 2009 e fa capo all’Ordine dei medici della provincia. A presiederla è il dottor Domenico Barbati. In questo caso nell’assicurare ai bambini l’assistenza necessaria, l’associazione opererà in coordinamento con la Prefettura, il Tribunale per i minorenni e la Asl. Il presidente dell’associazione, coadiuvato dal collega Aratari, ha costituito un pool di psicologi e di pediatri. Del primo fanno parte i dottori Paolo Manfreda, Clementina Petrocco, Elisa De Foglio, Lisa Raglione, Emanuele Cerone, Tancredi Di Iullo. Del secondo i dottori Francesco Maccallini, Anna Maria Ruscitti, Marco Peditta e Giuliana Giampaolo. (n.m.)
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