Tribunale, appena due rinforzi E continuano a saltare i processi

Anche il procuratore Cerrato sollecita interventi, gli aiuti dovrebbero arrivare dagli uffici dell’Aquila Mai rispettata la sentenza del Tar. L’Ordine degli avvocati tuona: «Ora intervengano i politici locali»
AVEZZANO. La carenza di personale amministrativo continua a mettere in grande difficoltà il tribunale di Avezzano: si fatica a portare avanti i processi a causa di numerosi e inevitabili rinvii. Ora però gli avvocati sono pronti a chiedere che la sentenza del Tar venga rispettata e che nuovi dipendenti vengano assegnati ad Avezzano. Il ministero ha comunicato che sono state assunte per l’Abruzzo 384 persone, ma di queste ad Avezzano ne sono arrivate appena due (i tribunali sono 8). Una situazione anomala che non va giù agli avvocati Marsicani che sollecitano interventi da parte dei politici locali e da parte del ministero. Maurizio Maria Cerrato, procuratore capo di Avezzano, ha già inviato una istanza al suo omologo dell’Aquila per la questione personale e gli avvocati chiedono che anche il presidente del tribunale facente funzione, Mario Cervellino, faccia la stessa cosa nei confronti del tribunale del capoluogo abruzzese. Ma non solo. Nelle prossime ore gli avvocati chiederanno che quanto emerso nella sentenza del Tribunale amministrativo – secondo i giudici amministrativi finché il tribunale esiste ed è aperto deve essere messo in grado di funzionare con il personale necessario – venga rispettato. Gli avvocati Mario Petrella e Angelo Romiti, già incaricati dall’ex presidente dell’Ordine forense di Avezzano, Franco Colucci, stanno lavorando a una strategia e nel corso della prossima settimana dovrebbe essere pronta la richiesta di ottemperanza nei confronti del ministero della Giustizia, con la nomina di un commissario ad acta che faccia rispettare la sentenza. La risposta del ministero, che ha passato al palla al tribunale dell’Aquila, che dovrebbe dividere il proprio personale con Avezzano, non ha certo soddisfatto gli avvocati marsicani che promettono battaglia. Risposta che non convince neanche il presidente del consiglio dell’Ordine forense di Avezzano, Roberto Di Pietro. «Certamente il presidente del tribunale dell’Aquila», ha sottolineato, «che ha il compito di gestire il personale per il proprio tribunale, cerca di farlo nel migliore dei modi, non certo perdendo personale a favore di un’altra struttura. Ma è anche certo che la situazione del personale amministrativo è insostenibile, come quella dei giudici, visto che ad Avezzano ne mancano quasi la metà. Attendiamo inoltre la nomina del nuovo presidente del tribunale, posto attualmente vacante. È necessario», ha aggiunto Di Pietro, «che anche le forze politiche si diano da fare per sanare questa situazione». Non a caso, nel corso dell’ultima riunione che si è tenuta a Sulmona, con i sindaci dei quattro tribunali a rischio soppressione (Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto), alla presenza dei rispettivi quattro presidenti degli Ordini forensi, è stato dato mandato al presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, di prendere contatti con il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, al fine di mettere in piedi un incontro, con il coinvolgimento dei parlamentari abruzzesi.
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