Tribunale, avvocati in sciopero Saltano 40 udienze penali e civili

Unanime l’adesione al primo giorno di astensione contro il mancato invio di personale amministrativo Il presidente Colucci: «La protesta andrà avanti fino al 23, ma attueremo altre azioni eclatanti»
AVEZZANO. Primo giorno di sciopero degli avvocati con oltre 20 udienze penali e altrettante civili saltate, con un’adesione totale alla protesta. Inizia così l’astensione contro la carenza di personale amministrativo al tribunale di Avezzano. Solo nel primo giorno più di 40 processi saltati. È un’azione eclatante quella adottata dall’Ordine degli avvocati della Marsica che rispondono con questa iniziativa al diniego del ministero alla richiesta di nuovi impiegati.
Oltre alle udienze civili, quindi, ieri mattina sono stati rinviati tutti i processi davanti al giudice monocratico Paolo Lepidi. Gli avvocati si sono presentati in aula dichiarando al giudice l’astensione. E questo, ribadiscono, è solo il primo giorno di protesta. Andrà avanti così fino al 23 luglio e poi di nuovo uno sciopero a settembre.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il no del Ministero all’arrivo di nuovi amministrativi al tribunale dove c'è una grossa carenza di personale. Nella situazione attuale ad Avezzano c’è una mancanza di dipendenti amministrativi del 54 per cento, mai così alta in passato. Eppure il tribunale di Avezzano ha dalla sua parte numeri che lo collocano tra le strutture di media grandezza a livello nazionale ed è secondo per il penale e terzo per il civile in Abruzzo.
L’avvocato Franco Colucci, presidente dell’Ordine, si è presentato formalmente ieri mattina davanti al giudice, prima dell’inizio delle udienze, e ha comunicato l’avvio dell’astensione. «Questo è solo un primo passo», ha tenuto a sottolineare Colucci, «ci saranno altre iniziative di protesta se non arriverà il personale necessario al funzionamento della struttura giudiziaria marsicana».
Infatti gli avvocati stanno preparando un ricorso al Tar per impugnare la risposta del Ministero al presidente del Tribunale, Zaira Secchi, che aveva sollecitato l’arrivo di nuovo personale. Il Ministero ha risposto che non è possibile mandare personale amministrativo perché non c'è organico disponibile. Una risposta che viene ritenuta inadeguata e ingiustificata dall’Ordine forense.
Il ricorso in realtà sarebbe già pronto e ben motivato ma sarà presentato solo se non ci saranno novità nelle prossime settimane. Gli avvocati inoltre si stanno organizzando per presentare, tramite alcuni esponenti politici abruzzesi, alcune interpellanze parlamentari. Un’iniziativa che vedrà la luce già subito dopo l’estate. Ma non sarà l'unica attività di pressing sul Governo.
Ci sarà, infatti, anche un altro sciopero, sempre alla fine di settembre. Sarà un autunno caldo, insomma, quello che si annuncia sul fronte della giustizia marsicana.
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