Tribunale, chiesta una nuova proroga

2 Luglio 2019

Sindaci, parlamentari e avvocati uniti per scongiurare la chiusura attraverso la riforma della “geografia giudiziaria”

SULMONA. Una proroga di un anno che sposti il termine della chiusura del tribunale al 2022 in modo che, nel frattempo, si possa arrivare a una nuova riforma giudiziaria che salvi definitivamente il tribunale di Sulmona. È la proposta avanzata dalla senatrice Gabriella Di Girolamo a margine del summit che si è tenuto ieri mattina nel palazzo di giustizia organizzato dal neo-presidente dell’Ordine forense peligno Luca Tirabassi.
«Mi sento di esprimere massima fiducia a questo governo perché tante cose che sono state elencate nel famoso contratto sono state fatte», ha detto la senatrice sulmonese. «Il primo passo è stata la proroga di un anno per avere tempo e nuova linfa per lavorare. E non dico che non ci sarà la necessità di una seconda proroga. Il contratto di governo dovrà essere portato a termine nei cinque anni di legislatura e in un anno non si può pretendere che si attui l’intero programma che prevede tra le altre cose, anche la salvaguardia dei tribunali minori». E il tribunale di Sulmona si può salvare solo attraverso la revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Come ha sottolineato il sindaco Annamaria Casini nel suo intervento. «Oggi è fondamentale lavorare per ottenere un nuovo impianto di geografia giudiziaria, l’unica strada possibile», ha evidenziato il sindaco Casini. «L’ho ribadito al tavolo istituzionale. Il Comune ha agito in questi anni in sinergia con i sindaci del nostro vasto territorio del Centro Abruzzo, scrivendo anche al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede il quale, rispondendo, aveva lasciato spazio alla speranza. Ritengo che si debba portare avanti il lavoro svolto dalla commissione regionale che deve fare da ponte con il governo unitamente ai parlamentari del territorio». Presente all’incontro anche il presidente del tribunale Giorgio Di Benedetto, vicino alla scadenza del mandato, il quale ha sottolineato l’importanza di proseguire con il progetto Capograssi che prende corpo in virtù della convenzione che sarà firmata in autunno con la Regione, consentendone la sperimentazione per il potenziamento della digitalizzazione dei processi. Sulmona è già uno dei tribunali più avanti con il processo telematico. Il progetto con il finanziamento di 400mila euro regionali, su iniziativa dell’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, avrà un supporto di 20 laureati in Giurisprudenza per l’informatizzazione del processo civile. Il Comune si è impegnato a mettere a disposizione spazi adeguati, si parla della caserma Pace, per dare seguito a questo importante progetto. All’incontro hanno preso parte anche i sindaci del comprensorio, le consigliere regionali Marianna Scoccia e Antonietta La Porta e il presidente della Provincia Angelo Caruso.
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