Tribunale da salvare, si guarda a Sulmona

Cantelmi del Comitato: «L’unione è la strada naturale». Colucci (Ordine avvocati): «Segnali chiari»
AVEZZANO. Un ricalcolo dei parametri alla luce di una eventuale fusione tra le strutture giudiziarie di Avezzano e Sulmona, sulla scia di Lanciano e Vasto. È questa una delle ipotesi da percorrere per salvare il tribunale di Avezzano emersa nel corso dell’incontro nell’aula Cassinelli, alla presenza dell’Ordine degli avvocati, dei sindaci marsicani e del Comitato a difesa della struttura. In attesa della composizione del governo, e quindi di eventuali contatti con l’esecutivo nazionale, la Marsica continua a percorrere strade parallele per scongiurare lo smantellamento del tribunale previsto per il 2020. «Non credo che questa vicenda abbia fatto grandi passi avanti negli ultimi tempi», afferma l’onorevole Giancarlo Cantelmi, presidente del Comitato per la tutela del tribunale, «per questo dobbiamo impegnarci a uscire fuori con una linea chiara. Resta una strada naturale, l’intesa con Sulmona».
«Ci sono segnali della politica che indirizzano verso la fusione con Sulmona», conferma il presidente dell’Ordine degli avvocati, Franco Colucci, «con l’obiettivo di rivedere i dati rilevati della legge che ha portato alla soppressione. Aspetteremo i risultati della commissione regionale e l’esito di una importante riunione con tutti i sindaci della Marsica organizzata dal Comune di Avezzano, per poi prendere una decisione definitiva».
«Negli ultimi mesi sono avvenuti fatti importanti», ha ricordato il sindaco Gabriele De Angelis, «tra cui la costituzione della commissione regionale e l’attività politica marsicana. Infatti, il 70% dei Comuni ha deliberato un sostegno economico per salvare il tribunale, con l’ipotesi di una sperimentazione. Il piano principale è però quello di cercare di convincere il governo a rivedere la decisione».
De Angelis, sempre ieri, ha incontrato l’onorevole Antonio Martino chiedendo attenzione per il palazzo di giustizia.
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