Tribunale diritti del malato critica il nuovo servizio mensa

23 Maggio 2017

SULMONA. Il nuovo servizio mensa dell’ospedale finisce sotto la lente del Tdm. Il Tribunale per i diritti del malato, infatti, si è trovato a raccogliere una serie di segnalazioni da parte di...

SULMONA. Il nuovo servizio mensa dell’ospedale finisce sotto la lente del Tdm. Il Tribunale per i diritti del malato, infatti, si è trovato a raccogliere una serie di segnalazioni da parte di pazienti e personale medico sulla distribuzione dei pasti nei vari reparti. In particolare, lamentele sui cibi sarebbero arrivate dai reparti di Medicina, Chirurgia, Ortopedia, Urologia, Pediatria e Ginecologia.
Secondo l’indagine avviata dall’associazione di volontari, sarebbe venuto fuori che i pasti serviti non corrisponderebbero alle esigenze dei malati e non sarebbero adeguati alle specifiche esigenze. A presentare il report completo è la volontaria del Tdm Franca Del Monaco. «Medici e infermieri hanno lamentato ritardi nella consegna dei pasti che determinano confusione e spostamenti di terapie, errori nelle ordinazioni, contenitori dei cibi che igienicamente non sarebbero soddisfacenti», spiega Del Monaco. Si sono già mobilitati per risolvere il problema il direttore sanitario dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila Teresa Colizza e il direttore generale Rinaldo Tordera. I volontari dell’associazione, però, ci tengono a precisare che la loro indagine è partita in seguito ad alcune segnalazioni, che nulla tolgono al nuovo servizio mensa. Inaugurata lo scorso 15 aprile, la nuova distribuzione dei pasti prevede: vassoi personalizzati per ciascun paziente, carrelli speciali per mantenere costante la temperatura dei cibi, colazione con tazze di ceramica, menu in funzione della malattia del paziente, portate vegetariane e per le diverse etnie, alimenti trasportati con mezzi elettrici nell’ottica anti-inquinamento. Il servizio è gestito dalla società Ep, con sede legale a Roma, che si è aggiudicata l’appalto per 3 milioni e mezzo, nell’ottica di un salto di qualità che introduce un’impostazione di natura alberghiera. La Ep, da oltre 40 anni nel settore con attività in varie regioni d’Italia, prepara i cibi nei locali della propria cucina, a Pratola Peligna, e li trasporta all’ospedale di Sulmona dove, grazie ad accorgimenti e moderni strumenti operativi, serve i pasti garantendone al meglio le qualità organolettiche. Vengono utilizzati, in particolare, i cosiddetti carrelli Burlodge che consentono di conservare su valori costanti e controllati la temperatura del cibo fino al letto del paziente. L’altra novità che contraddistingue la nuova gestione è che gli alimenti vengono distribuiti tramite vassoi personalizzati, con menu a scelta del paziente. A breve è previsto, per prendere le prenotazioni delle portate, l’utilizzo di palmari che consentiranno di immettere le indicazioni direttamente nel sistema informatico della società, in modo veloce e sicuro. (f.p.)
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