Tribunale, docente batte ministero

4 Ottobre 2020

Ottenuti trasferimento e aumento di stipendio per gli anni in una scuola paritaria

AVEZZANO. Ottiene il trasferimento e l’aumento dello stipendio dal tribunale che gli ha riconosciuto il periodo di insegnamento in una scuola paritaria. Si tratta di una storia cominciata due anni fa quando un professore di meccanica, residente a Capistrello, presenta al Miur domanda di mobilità dalla provincia di Pescara a quella dell’Aquila, per occupare un posto al Majorana di Avezzano, ma non ottiene il trasferimento. Il posto, infatti, viene assegnato a un altro docente perché il suo punteggio in graduatoria è troppo basso, mancando i punti del servizio pre-ruolo svolto in un istituto scolastico superiore di Roma. Il docente, assistito dagli avvocati Salvatore Braghini e Renzo Lancia della Cisl scuola, presenta un ricorso alla sezione lavoro del tribunale dell’Aquila al fine di rivendicare il punteggio non attribuito. Il giudice ha alla fine stabilito l’identica valenza dei servizi svolti negli istituti scolastici statali con quelli della paritaria. Il tribunale ha stabilito che le scuole per ottenere la certificazione della “parità” dal ministero dell’Istruzione devono garantire il rispetto di rigorosi standard che ne assimilano il livello a quello dell’offerta statale. Il giudice ha ordinato al ministero di rettificare la graduatoria tenendo conto del maggior punteggio spettante al prof marsicano e di disporre l’assegnazione definitiva della sede in base al punteggio rettificato. Ha stabilito infine che gli anni della paritaria devono essere computati ai fini della ricostruzione di carriera, il che comporterà l’anticipazione del passaggio a una fascia di stipendio superiore, con il sensibile aumento della retribuzione. Per l’avvocato Braghini, «il consolidarsi di un orientamento favorevole all’equiparazione giuridica ed economica del servizio svolto nella scuola non statale rende giustizia alle tante scuole paritarie che integrano il servizio pubblico dell’istruzione, rispondendo a esigenze di uguaglianza e parità di trattamento tra insegnamenti, nella direzione di una sostanziale armonizzazione del sistema normativo». (p.g.)