Tribunale, finisce lo sciopero degli avvocati

Ma Colucci avverte: una nuova agitazione se entro poche settimane non arriva il personale richiesto
AVEZZANO. Ultima giornata di sciopero per gli avvocati marsicani contro la carenza di personale amministrativo al tribunale di Avezzano. L’astensione, la terza quest’anno, ha portato al rinvio dell’udienza per il processo Rigopiano, prevista ieri a Pescara e posticipata a inizio novembre. Due legali marsicani, infatti, sono impegnati nel processo per la tragedia di Farindola, in cui morirono 29 persone, e hanno aderito alla protesta. Si tratta del secondo rinvio dopo quello del 16 ottobre scorso, sempre a causa della levata di scudi delle toghe marsicane. L’astensione del foro di Avezzano, iniziata il 19 ottobre, ha causato il rinvio di circa 700 udienze civili e penali. «Il bilancio dello sciopero è positivo», scandisce il presidente dell’Ordine, Franco Colucci. La mobilitazione, in particolare, è sfociata nella manifestazione pubblica del 21 ottobre, in cui più di mille persone hanno presidiato l’esterno del palazzo di giustizia. «L’iniziativa è servita a ribadire alla cittadinanza l’importanza del tribunale di Avezzano per l’intero territorio, non solo per l’aspetto giudiziario ma anche come polo culturale, sociale ed economico. La nostra protesta», spiega Colucci, «ha permesso di combattere insieme questa battaglia».
La lotta dei 600 avvocati marsicani si sviluppa su due fronti: quello relativo alla mancanza di personale (oggi è presente circa il 35 per cento dell’organico previsto) e quello sulla salvezza del presidio dopo il 31 dicembre 2023, quando scadrà l’ultima proroga alla soppressione. «Dal ministero della Giustizia sono arrivati segnali di apertura per l’invio di nuovo personale amministrativo», ricorda Colucci. Nel corso della manifestazione in difesa del tribunale, i parlamentari regionali hanno ribadito l’impegno a portare il tema dei presidi non provinciali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto sul tavolo del nuovo ministro Carlo Nordio. Il Guardasigilli, eletto alla Camera con Fratelli d’Italia, avrà il compito di sciogliere il nodo sulla salvezza dei tribunali abruzzesi, oltre che di fronteggiare l’emergenza degli organici. «Ma se entro le prossime settimane non arriverà il personale richiesto, saremo pronti a proclamare un nuovo sciopero», avverte Colucci.
Un altro passaggio cruciale nella battaglia per la salvezza del tribunale sarà l’elezione del nuovo presidente dell’Ordine forense di Avezzano. Il prossimo 31 dicembre infatti scade il secondo mandato di Colucci, che da regolamento non potrà ricandidarsi né come presidente né come consigliere. Esiste tuttavia la possibilità di una proroga al mandato di Colucci per il «disbrigo degli affari correnti».

